Archivio - Blog sulla Tradizione Cattolica
In hoc cognoscent omnes quia discipuli mei estis, si dilectionem habueritis ad invicem (Joannes 13,35)

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Quattro nuovi sacerdoti per l'Istituto del Buon Pastore

(14 ottobre 2008) - A Bordeaux nella chiesa di Saint Éloi, sabato scorso Mons. Gaidon, vescovo emerito di Cahors (Francia), ha ordinato 4 nuovi sacerdoti incardinati nell'Istituto del Buon Pastore. Tra i novelli presbiteri c'è anche l'italiano Don stefano Carusi. Giunge così a 22 il numero dei preti di questa società di vita apostolica fondata nel settembre 2006 da soli 5 preti (tutti ex membri della Fraternità San Pio X). In un paio d'anni l'IBP ha avuto uno sviluppo impressionante che è destinato a durare ancora a lungo visto l'elevato numero di seminaristi.
Fotografie storiche da non perdere

Per coloro di voi che apprezzano le vecchie immagini religiose di pubblico dominio, ho pensato di raccoglierne alcune tra le più belle e di racchiuderle in un unico file zippato che potete scaricare cliccando qui.
Marche, Messa tridentina per il Pastor Angelicus

(14 ottobre 2008) - Venerdì prossimo alle ore 21,00, presso il Santuario della Vergine Addolorata di Campocavallo di Osimo (AN), sarà celebrata una Messa in suffragio del Servo di Dio Papa Pio XII nel 50° della morte. Il Pastor Angelicus è il Sommo Pontefice, tra coloro che sono stati eletti nel XX secolo, verso il quale nutro maggiore stima e devozione. Sapere che egli è molto disprezzato da taluni non mi stupisce affatto. Non si può piacere contemporaneamente a Dio e al mondo. I veri cristiani, sono sempre stati perseguitati. Persino Gesù, nonostante fosse l'essere più buono dell'universo, venne perseguitato. Dunque se non pochi anticlericali detestano Pio XII, significa che egli fu un vero seguace di Cristo. Di Papa Pacelli apprezzo tantissimo il modo di governare la Chiesa e l'entusiasmante modo di esprimersi. Non voleva che i cattolici fossero una massa di smidollati. Voleva al contrario una Chiesa militante, forte, battagliera, che si adoperasse per costruire un mondo migliore, cristianizzando tutta la società, dallo sport alla scuola, dal cinema alla moda, dal lavoro alla politica.
Messa gregoriana a Camerino (MC)

(14 ottobre 2008) - Sabato prossimo alle 17,00, presso la Basilica Cattedrale di Camerino (MC), sarà celebrato il Santo Sacrificio nell'antica forma liturgica dal giovane prete camerinese Don Stefano Carusi, membro dell’Istituto del Buon Pastore. Sarà presente Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche. Servizio musicale della Cappella Musicale del Duomo diretta dal Maestro Silvio Catalini. Interventi in Canto Gregoriano di Simone Baiocchi e Lodovico Valentini.
Ritorna la Messa tradizionale a Vicenza

(09 ottobre 2008) - Massimo Bisson e Lorenzo Magnabosco, i due tenaci fautori della Messa tridentina nella diocesi di Vicenza, rendono noto che domenica 12 ottobre alle ore 17,30 sarà celebrato il Santo Sacrificio secondo la forma antica della liturgia romana nella chiesa di S. Rocco (Contrà Mure
San Rocco). La celebrazione era stata richiesta da numerosi fedeli della Val d’Alpone e del Vicentino e avrà al momento cadenza mensile, ogni seconda domenica del mese. A partire dal prossimo anno, è stato promesso che avrà luogo tutte le domeniche e le feste di precetto.
Verona, bandiera della pace nella rettoria di Santa Toscana

(03 ottobre 2008) - Alcuni cattolici tradizionalisti scaligeri lamentano che da qualche tempo una bandiera della pace è stata esposta all'interno della rettoria di Santa Toscana, cioè la chiesa dove è stato concesso al zelante Don Vilmar Pavesi, di celebrare ogni giorno il Santo Sacrificio della Messa secondo la forma antica della liturgia romana. La chiesa è un luogo di preghiera, pertanto non dovrebbero essere esposti simboli politici, a qualsiasi movimento politico-culturale appartengano. Qualche anno fa, anche il segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Giuseppe Betori, si era espresso contro questa moda. Speriamo che quei laici (di certo non sono stati i fedeli di Don Pavesi) che hanno esposto la bandiera, la rimuovano al più presto.
Pensiero del giorno

(03 ottobre 2008) - La Passione SS. di Gesù è un mare di dolori, ma è altresì un mare di amore. (San Paolo della Croce).
La liturgia antica attrae numerosi studenti universitari

(02 ottobre 2008) - E' molto interessante constatare che tra i più entusiasti sostenitori della Messa gregoriana vi sono moltissimi universitari. E' da rilevare inoltre la nascita di vari gruppi stabili di studenti che hanno ottenuto la celebrazione nelle cappelle universitarie del Santo Sacrificio secondo l'antica forma liturgica. Oltre alla Cattolica di Milano, sono state celebrate Messe tradizionali anche in altre prestigiose università internazionali tra le quali Oxford, Georgetown, Maryland, Fordham, Notre Dame, Steubenville solo per citarne alcune. Finalmente certi anticlericali non potranno più affermare la vecchia calunnia secondo la quale l'uso del latino nella liturgia serve per ingannare più facilmente il popolo analfabeta.
Pensiero del giorno

(02 ottobre 2008) - Nell’assistere alla Santa Messa rinnova la tua fede e medita quale vittima s’immola per te alla divina giustizia per placarla e renderla propizia. Non allontanarti dall’altare senza versare lagrime di dolore e di amore per Gesù, crocefisso per la tua eterna salute. (San Pio da Pietrelcina)
A Savona potrebbe tornare presto la Messa tridentina

(01 ottobre 2008) - Mons. Vittorio Lupi, vescovo della diocesi di Savona-Noli, in un'intervista apparsa recentemente su un quotidiano si è detto disponibile ad accogliere la richiesta di un gruppo di fedeli legati alla forma antica della liturgia romana, di voler assistere al Santo Sacrificio della Messa celebrato secondo il vecchio “Missale Romanum” del 1962. Si tratta certamente di una notizia incoraggiante, speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi.
Pensiero del giorno

(01 ottobre 2008) - Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione nella mano (Madre Teresa di Calcutta)
Belluno, i fedeli tradizionali cercano una chiesa per la Messa antica

(30 settembre 2008) - Alcuni fedeli bellunesi legati alla Messa tridentina, esprimono il proprio rammarico circa il rischio che la liturgia che tanto amano possa essere sospesa nella propria diocesi. Tra breve infatti, verranno eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione nella chiesa attualmente adibita alla celebrazione della Messa tradizionale, pertanto è divenuto necessario trovare un luogo di culto sostitutivo. Della questione è stato informato il vescovo della diocesi di Belluno-Feltre, Mons. Giuseppe Andrich, al quale adesso spetta il compito di trovare una soluzione, secondo quanto affermato dall'art.7 del Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Papa Benedetto XVI. Ai fedeli del bellunese legati alla forma antica delle liturgia romana, auguro che nella concordia e nella collaborazione, possano essere soddisfatte le loro legittime aspirazioni.
Pensiero del giorno

(30 settembre 2008) - Si stampano su riviste cattoliche e da Sacerdoti, errori, veri errori contro la Madonna e le cose più sante delle tradizioni della Chiesa. Si parla di aggiornamento ai tempi, ma c'è in realtà un aggiornamento al mondo ed allo spirito satanico. Non cooperate alla demolizione di quello che fa del vostro Ordine uno dei più belli della Chiesa. Rimanete puntello della Chiesa in questi tempi così pericolosi. Occorrono le parole che disse Pio XII ai Gesuiti: « O rimanete quali siete, nello spirito del fondatore, o e meglio che non siate più ». Parole di grande attualità per tutti gli Ordini religiosi. [brano tratto da "Fui chiamato Dolindo, che significa dolore..." di Don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa].

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Mons. Camille Perl, vent'anni al servizio della Commissione “Ecclesia Dei”

(29 settembre 2008) - Papa Benedetto XVI sarà ricordato sui libri di storia come il Pontefice che ha combattuto il relativismo e che ha liberalizzato l'antica forma liturgica con il Motu Proprio "Summorum Pontificum". Mons. Camille Perl è stato uno dei principali collaboratori del Papa nell'elaborare questo documento di portata epocale. Lussemburghese, classe 1938 è da vent'anni che lavora alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ormai ha accumulato una tale esperienza che probabilmente nessuno conosce meglio di lui ciò che riguarda il cattolicesimo tradizionale. E' stato per anni uno stretto collaboratore del Cardinale Paul Augustin Mayer (degnissimo Principe della Chiesa), con il quale ha sempre cercato di interpretare il Concilio Vaticano II secondo l'ermeneutica della continuità con la Tradizione Cattolica. Una delle cose che apprezzo di lui è l'assidua costanza nell'utilizzo dell'abito talare. Mi è stato detto che Mons. Perl non è particolarmente gradito in taluni ambienti progressisti; ciò a mio avviso è da considerarsi un punto a suo onore. Ho ascoltato con attenzione il suo intervento al recente convegno romano sulla Messa tradizionale. Ho ammirato il suo parlar chiaro e il suo coraggio nel denunciare le avversioni al Motu Proprio. Ha affermato che ormai l'atmosfera è cambiata, la forma antica della liturgia romana è uscita dall'oblio e le sue ricchezze possono essere dispensate a tutti coloro che lo desiderano. Ha esortato i fedeli tradizionali ad avere pazienza; per bruciare un bosco basta un giorno, ma per farlo ricrescere ci vogliono anni. Infine ha ringraziato il Papa per il Motu Proprio e per il buon esempio che sta fornendo nelle celebrazioni papali con l'ausilio di Mons. Guido Marini.
Concerto in onore di Mons. Guido Marini

(29 settembre 2008) - Giovedì 2 ottobre alle ore 21, nella splendida Chiesa di San Francesco a Serrapetrona (MC), il Maestro Simone Baiocchi dirigerà “ pagine dalla Missa Papae Marcelli” di Giovanni Pierluigi da Palestrina ed alcuni Mottetti da lui composti. I canti saranno eseguiti dal “Rossini Chamber Choir” di Pesaro. Il Concerto è stato realizzato in occasione del conferimento della Cittadinanza Onoraria a Mons. Guido Marini, Maestro delle celebrazioni liturgiche Pontificie. Si prega di segnalare la propria partecipazione all'indirizzo: andreacarradori@associazioneleopardi.it
Conferenza-concerto sull'ermeneutica della continuità nell'arte sacra

(29 settembre 2008) - Sabato 4 ottobre, a Monte San Pietrangeli (AP), presso la Collegiata di San Lorenzo Martire si terrà una conferenza-concerto sul tema “Luigi Fontana e l'ermeneutica della continuità nell'arte sacra”. Sarà presente il vescovo di Hong-Kong, il Cardinale Joseph Ze-kiun Zen. Tra i relatori spicca la presenza di Padre Uwe Michael Lang, Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Gli interventi saranno intercalati da esecuzioni di Musica Sacra interpretate dalla Corale Crux Fidelis di Francavilla D’Ete (AP), diretta dal Maestro Francesco Tomassoni. Prenotarsi via e-mail: andreacarradori@associazioneleopardi.it
Pensiero del giorno

(29 settembre 2008) - Ogni Santa Messa bene ascoltata e con devozione, produce nella nostra anima effetti meravigliosi, abbondanti grazie spirituali e materiali, che noi stessi non conosciamo. (San Pio da Pietrelcina).
I “Colombai dell'Immacolata” aderiscono alla Messa tradizionale

(26 settembre 2008) - All'interno delle Suore Francescane dell'Immacolata (un buon ordine religioso di vita attiva), si è costituito anche un ramo di vita contemplativa. I monasteri nei quali vivono queste suore di clausura (quasi tutte giovani) sono stati denominati “Colombai dell'Immacolata”. Attualmente questi luoghi di penitenza e preghiera sono tre, dei quali uno in Cornovaglia (Inghilterra) e gli altri due in Italia. Dopo l'approvazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum” hanno adottato con entusiasmo la liturgia tradizionale e ora ne diffondono la devozione. Se qualche ragazza sente il bisogno di fare un ritiro spirituale, nei loro monasteri può trovare un luogo adatto alla meditazione e al dialogo con Dio.
Orari delle Messe tridentine presso i Colombai dell'Immacolata: a Città di Castello (PG), presso il Monastero delle Murate in via dei Lanari 2, alle ore 7,15 (feriali) e 17,00 (festivi). Ad Alassio (SV), presso il Monastero “Santa Chiara” in via Adelasia 20, alle ore 7,15 (feriali) e 8,30 (festivi).
Pensiero del giorno

(26 settembre 2008) - La carità è amore verso Dio e verso il prossimo, la filantropia è amore solo verso l'uomo; la filantropia è naturalistica e materialistica e i filantropi molto spesso, mentre "proclamano giustizia, legge, onestà", violano "ogni legge umana e divina". La carità è, invece, la "regina delle virtù", perché mette prima Dio e poi gli uomini, sicché di "matrice divina" è l'amore verso questi ultimi. (Padre Giuseppe M. Leone C.SS.R.)
Beato Bernardo II, margravio del Baden

(25 settembre 2008) - Anche in mezzo agli intrallazzi delle corti è possibile esercitare le virtù cristiane in grado eroico. Un esempio è dato dal Beato Bernardo II, margravio del Baden, del quale quest'anno ricorre il 550° anniversario della morte. Lasciò la reggenza del Baden al fratello per dedicarsi a missioni di pace presso numerose corti europee. Per ordine dell'Imperatore Federico III tentò di organizzare una missione militare per difendere l'Europa dall'invasione ottomana. Morì il 15 luglio 1458 a Moncalieri, cittadina piemontese nella quale è custodito e venerato il corpo.
Pensiero del giorno

(25 settembre 2008) - E' il più grande pericolo di oggi: certo attivismo, che non è secondo il Vangelo, perchè dominato da un pauroso vuoto spirituale di chi avvicina l'uomo senza la preoccupazione di portarlo a Cristo. (Cardinale Giulio Bevilacqua).
Roma, commemorati i caduti pontifici di Porta Pia

(24 settembre 2008) - Lo scorso 20 settembre è ricorso il 138° anniversario della caduta di Roma. Le autorità cittadine hanno reso omaggio ai sedici zuavi pontifici caduti nella battaglia di Porta Pia. Questo gesto di rispetto nei confronti dei vinti ha suscitato vibranti polemiche politiche. Personalmente rimango pieno di ammirazione nel ricordare il coraggio e l'eroismo di quei cattolici di differenti Nazioni che si arruolarono sotto i vessilli pontifici nel valoroso tentativo di difendere la libertà del Romano Pontefice minacciata dall'invasione sabauda.
Pensiero del giorno

(24 settembre 2008) - Come mai Gesù ha ancora tanti nemici? Il perché è uno solo: perché è sempre vivo. Nessuno, oggi combatte Giove o Minerva oppure Cesare e Alessandro Magno. (Padre Mariano).
A Novara continuano i colloqui per ottenere una rettoria “usus antiquior”

(23 settembre 2008) - Ieri una delegazione di un folto gruppo di fedeli novaresi legati alla liturgia tradizionale è stata ricevuta in udienza dal provicario generale della diocesi di Novara. I fedeli vorrebbero che il vescovo affidasse a Don Marco Pizzocchi una rettoria nella quale poter celebrare ogni giorno il Santo Sacrificio della Messa utilizzando il “Missale Romanum” del 1962, come consentito dal Motu Proprio “Summorum Pontificum” di Papa Benedetto XVI. Il Dott. Mario Pierri (portavoce della delegazione) ha dichiarato che “a seguito di detta udienza sono state avviate trattative che auspichiamo possano concludersi positivamente”.
Pensiero del giorno

(23 settembre 2008) - La Messa è un tesoro ineffabile, più grande mille volte di tutta la creazione [...] Non vi è un apostolato più bello di una Messa celebrata bene e santamente. La rovina del mondo è dovuta principalmente alla Messa celebrata male! E' un orrore che non distrugge l'essenza della Messa, ma ne devasta la fioritura. [brano tratto da "Fui chiamato Dolindo, che significa dolore..." di Don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa].
Fruttuoso apostolato di Mons. Pascal N'Koué

(22 settembre 2008) - Rimango edificato quando leggo le gesta di quei vescovi che sono particolarmente zelanti del bene delle anime. Uno di questi degnissimi successori degli apostoli è Mons. Pascal N'Koué. Quando Giovanni Paolo II nel 1987 lo nominò vescovo di Natitingou nello Stato africano del Benin, aveva soltanto 38 anni. Nella sua diocesi i cattolici erano circa il 3% della popolazione, oggi invece sono oltre il 20%. Con questi tassi di crescita i cattolici potrebbero diventare presto la maggioranza assoluta. Mons. Pascal N'Koué è molto interessato alla liturgia tradizionale. Ai suoi 78 seminaristi viene insegnato il latino e una volta alla settimana assistono alla Messa tridentina. Inoltre ha accolto nella sua diocesi un gruppo di monache benedettine francesi provenienti dall'abbazia di Notre-Dame de Fidélité di Jouques, le quali utilizzano la liturgia tradizionale. Altro fatto degno di nota è l'erezione di una parrocchia personale per i fedeli legati all' "usus antiquior"; Mons. Pascal N'Koué ha voluto fermamente che l'altare fosse attaccato al muro absidale. Che vescovo esemplare!
Pensiero del giorno

(22 settembre 2008) - Le pene della vita sono in realtà una valvola di sicurezza che impedisce al nostro orgoglio di giungere a tale pressione da scoppiare [...] noi nel pellegrinaggio terreno ci troviamo tante volte di fronte a quelli che non ci comprendono e che si elevano a maestri severi quando dovrebbero essere soavi consolatori dei nostri dolori. [...] Impariamo perciò a compatire i dolori altrui e persuadiamoci che quasi mai riusciamo a comprenderli ed a penetrarli. Non c'è cosa più crudele quanto l'infierire contro chi soffre e il disistimarlo dicendogli che paga i suoi peccati. Anche se li paga veramente, dobbiamo aiutarlo nella sua espiazione con le nostre preghiere e con la nostra carità, senza inasprire una piaga che sanguina da tutte le parti. [brano tratto dal IX volume de "La Sacra Scrittura" scritto da Don Dolindo Ruotolo ed edito da "Apostolato Stampa" di Napoli].
Considerazioni del Cardinale Joseph Ratzinger sul periodo postconciliare

(21 settembre 2008) - [Riporto un'interessante brano tratto dal libro-intervista di Vittorio Messori all'allora Cardinale Ratzinger intitolato “Rapporto sulla fede” e pubblicato nel 1985 dalla casa editrice San Paolo. Solo le frasi virgolettate sono del Cardinale, il resto è del giornalista.] - Non è dunque il Vaticano II e i suoi documenti (è appena il caso di ricordarlo) che fanno problema. Semmai, per molti - e Joseph Ratzinger è tra questi, non da ieri - il problema è costituito da molte interpretazioni di quei documenti che avrebbero condotto a certi frutti dell'epoca postconciliare. Da parecchio tempo, il giudizio di Ratzinger su questo periodo è netto: "è incontestabile che gli ultimi vent'anni sono stati decisamente sfavorevoli per la Chiesa cattolica. I risultati che hanno seguito il Concilio sembrano crudelmente opposti alle attese di tutti, a cominciare da quelle di papa Giovanni XXIII e poi di Paolo VI. I cristiani sono di nuovo minoranza, più di quanto lo siano mai stati dalla fine dell'antichità". Spiega così il suo giudizio severo, che ci è stato ripetuto durante il colloquio: "I Papi e i Padri conciliari si aspettavano una nuova unità cattolica e si è invece andati incontro a un dissenso che - per usare le parole di Paolo VI - è sembrato passare dall'autocritica all'autodistruzione. Ci si aspettava un nuovo entusiasmo e si è invece finiti troppo spesso nella noia e nello scoraggiamento. Ci si aspettava un balzo in avanti e ci si è invece trovati di fronte a un processo progressivo di decadenza che si è venuto sviluppando in larga misura sotto il segno di un richiamo a un presunto "spirito del Concilio" e in tal modo lo ha screditato". Dice: "Sono convinto che i guasti cui siamo andati incontro in questi venti anni non siano dovuti al Concilio "vero" ma allo scatenarsi, all'interno della Chiesa, di forze latenti aggressive, centrifughe, magari irresponsabili oppure semplicemente ingenue, di facile ottimismo, di un'enfasi sulla modernità che ha scambiato il progresso tecnico odierno con un progresso autentico, integrale. E, all'esterno, all'impatto con una rivoluzione culturale: l'affermazione in Occidente del ceto medio-superiore, della nuova" "borghesia del terziario" con la sua ideologia liberal-radicale di stampo individualistico, razionalistico, edonistico".
Messa tridentina anche tra i gesuiti

(20 settembre 2008) - Mi ha fatto molto piacere venire a conoscenza che la forma antica della liturgia romana è approdata anche tra i seguaci di Sant'Ignazio di Loyola. A Londra, nella cappella della casa della Compagnia di Gesù situata nel quartiere di Mayfair, Father John Edwards SJ, celebra ogni sabato mattina la Messa tradizionale per un piccolo gruppo di fedeli.
Il "Cenacolo della Santissima Trinità" di Rimini

(20 settembre 2008) - Tutte le domeniche e feste di precetto, a Rimini, viene celebrato il Santo Sacrificio della Messa con il “Missale Romanum” di San Pio V, alle ore 9,30 presso la Chiesa dell'Istituto Maestre Pie dell'Addolorata in Via Fratelli Bandiera 34. Ad animare la celebrazione Eucaristica è il coro del "Cenacolo della Santissima Trinità", associazione religiosa fondata nei primi anni '70 dalla signora Elvira Gazzoni, figlia spirituale di Padre Pio e zelante fautrice della Messa tridentina. E' edificante la devozione con cui i membri di questa associazione assistono al Santo Sacrificio.
La croce è un dono troppo prezioso

(19 settembre 2008) - [Dagli scritti di Santa Gemma Galgani] - ...Mi ha detto poi Gesù: «Sai, figlia mia, in che maniera io mi diverto a mandare le croci alle anime a me care? Io desidero possedere l'anima loro, ma intera, e per questo la circondo di croci, e la chiudo nelle tribolazioni, perché non mi scappi di mano; e per questo io spargo le sue cose di spine, perché non si affezioni a nessuno, ma provi ogni suo contento in me solo. È l'unica via per vincere il demonio e giungere a salvezza: Figlia mia, quanti mi avrebbero abbandonato, se non li avessi crocifissi! La croce è un dono troppo prezioso, e da esso si apprende molte virtù!»
Nuovi libri sulla Messa tradizionale

( 19 settembre 2008) - Scrivere un libro può anche essere facile, trovare invece un editore serio disposto a stamparlo è abbastanza difficile. Se poi il libro da pubblicare può far del bene alle anime, l'impresa può divenire ancora più ardua. Posso testimoniarlo personalmente. Avevo tradotto in italiano corrente uno scritto spirituale del XVIII secolo appartenente ad un dotto e santo autore. Dopo varie peripezie ho finalmente trovato la casa editrice diretta dal prof. Giovanni Zenone che ha accettato di pubblicarlo e siamo rimasti soddisfatti della positiva accoglienza avuta tra i lettori. Il prof. Zenone pubblica principalmente libri di autori che non hanno il prurito delle novità come il zelante Card. Giuseppe Siri, Mons. Luigi Negri, Mons. Klaus Gamber, Angela Pellicciari, Francesco Agnoli, Massimo Introvigne, Enrico Maria Radaelli e molti altri autori “controcorrente”. Recentemente ha pubblicato due libri sulla Messa tradizionale. Uno è “La Messa antica” scritto da Padre Francesco Cupello, nel quale vengono confutate le tesi di Don Paolo Farinella (il prete che raccolse le firme contro la liberalizzazione del "Missale Romanum" del 1962). L'altro libro è “La Messa non è finita” scritto da Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. In passato la stessa casa editrice ha pubblicato anche il “Messale festivo tradizionale” (ovviamente esaurito in pochi mesi) e “La Messa tradizionale” di Francesco Agnoli e del compianto Mons. Klaus Gamber, il dotto teologo che difese strenuamente l'antica liturgia.
A Novara si spera in una rettoria "usus antiquior"

(18 settembre 2008) - Un comunicato stampa diffuso quest'oggi dal dott. Mario Pierri, ha annunciato che lunedì 22 settembre alle ore 18 presso la curia della diocesi di Novara, Sua Eccellenza Mons. Renato Corti riceverà in udienza un gruppo di fedeli legati alla forma antica della liturgia romana per discutere della questione relativa a Don Marco Pizzocchi, l'ormai celebre ex parroco di Garbagna Novarese salito all'onore delle cronache insieme ad altri due parroci novaresi dopo l'approvazione del Motu Proprio Summorum Pontificum. I fedeli vorrebbero che il vescovo affidasse a don Pizzocchi una rettoria nella quale poter celebrare ogni giorno il Santo Sacrificio della Messa utilizzando la tanto amata e venerabile liturgia antica in latino. Per il bene delle anime e per la tanto auspicata “pace liturgica” nella Chiesa novarese, mi auguro che Mons. Renato Corti riesca a trovare una soluzione che possa accontentare tutti.
Entusiasmo tra i fedeli per l'arrivo dei Benedettini dell'Immacolata

(18 settembre 2008) - La notizia dell'arrivo in Italia dei monaci Benedettini dell'Immacolata sta suscitando l'interesse di molti fedeli legati alla Messa tridentina. Si tratta di alcuni monaci che hanno ricevuto dalla Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” l'esclaustrazione dal celebre monastero di Le Barroux (Francia). Padre Jehan, al secolo Dominique de Belleville, è stato uno dei primi compagni di Dom Gérard Calvet o.s.b. coadiuvandolo nella fondazione di Le Barroux, ed ora si appresta nell'impresa di fondare un nuovo ordine benedettino-mariano di stretta osservanza. La nuova comunità è stata accolta a braccia aperte da Mons. Mario Oliveri, vescovo di Albenga – Imperia, il quale ha concesso loro di alloggiare presso la canonica della chiesa parrocchiale di Villatalla (frazione di Prelà). I Benedettini dell'Immacolata sono in stretta amicizia con i Frati Francescani dell'Immacolata. Questi ultimi, durante il capitolo generale tenuto l'11 maggio 2008 (festa di Pentecoste), hanno deciso di celebrare il Santo Sacrificio secondo l'antica forma liturgica. Père Jehan ha trascorso vari mesi con i Frati dell'Immacolata insegnando loro a celebrare la Messa tridentina. Per riconoscenza, Padre Stefano M. Manelli ha appuntato al petto di Padre Jehan la medaglia della Madonna miracolosa, che sarà il distintivo dei Benedettini dell'Immacolata così come lo è per i Francescani di Padre Manelli. I Benedettini dell'Immacolata vivono in modo austero, come San Benedetto desiderava che vivessero i suoi monaci, del resto Villatalla è un piccolo borgo con circa una trentina di abitanti e non è facile sostentarsi con le sole offerte di una popolazione così poco numerosa. Ho notato comunque che c'è molto entusiasmo negli ambienti cattolico-tradizionali per questa nuova fondazione. Specialmente di domenica giungono a Villatalla fedeli di altri paesi e qualcuno proviene persino da fuori regione. A mio avviso ci sono le premesse future di una rapida crescita della nuova famiglia religiosa dei Benedettini dell'Immacolata.
Cresime tradizionali nelle Filippine

(18 settembre 2008) - Mons. Camilo Gregorio, Vescovo di Batanes (Filippine), ha amministrato lo scorso sabato il sacramento della Confermazione secondo la forma straordinaria del rito romano. Questo è un bell'esempio di fedele applicazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum”, il quale raccomanda di venire incontro alle legittime richieste dei fedeli legati all'antica liturgia.
Torna la Messa gregoriana nella diocesi di Ivrea

(17 settembre 2008) - A Feletto, comune in provincia di Torino, ma diocesi di Ivrea, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta sarà celebrata dal parroco una Messa nella forma straordinaria del rito romano. La celebrazione è stata richiesta da un gruppo di fedeli e si svolgerà lunedì 22 settembre alle ore 18.
Mons. João Scognamiglio Clá Dias nominato canonico onorario dal Papa

(16 settembre 2008) - Papa Benedetto XVI ha nominato Mons. João Scognamiglio Clá Dias, EP, canonico onorario della Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle chiese più belle e antiche di Roma. Mons. João Sconamiglio Clá Dias è divenuto celebre per aver fondato l'associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio “Araldi del Vangelo”. Nato nel 1939 è stato ordinato sacerdote nel 2005. In seguito ha fondato la società di vita apostolica Virgo Flos Carmeli, che nel giro di qualche anno ha avuto uno sviluppo esponenziale. Oggi conta all'incirca una cinquantina di sacerdoti, una decina di diaconi e 500 seminaristi divisi tra il seminario maggiore e quello minore per gli adolescenti. Sono numeri davvero impressionanti, soprattutto quelli relativi ai seminaristi che se analizzati in prospettiva permettono di ipotizzare che l'istituto Virgo Flos Carmeli potrà raggiungere tra qualche decennio le dimensioni dei Legionari di Cristo. Esiste anche il ramo femminile, si tratta della società di vita apostolica Regina Virginum. Il Vicariato di Roma ha affidato agli Araldi del Vangelo la storica chiesa di San Benedetto in Piscinula situata nel caratteristico rione di Trastevere.
Riverenza per il Santo Sacrificio

(16 settembre 2008) - Nella foto a lato si notano Carlo d'Asburgo, l'ultimo Imperatore d'Austria, e la consorte, Zita di Borbone mentre con riverenza assistono inginocchiati al Santo Sacrificio della Messa celebrato tra i binari della stazione ferroviaria in attesa di prendere il treno che li porterà all'esilio. Carlo d'Asburgo, beatificato nel 2004 da Giovanni Paolo II, accettò con cristiana rassegnazione la sconfitta bellica e la vita in terra d'esilio piena di privazioni che lo portarono in breve tempo alla morte. Per la moglie, la Serva di Dio Zita di Borbone è recentemente iniziato il processo canonico in vista di un'eventuale beatificazione.
Un anno di Summorum Pontificum

(14 settembre 2008) - Esattamente un anno fa sono entrate in vigore le norme contenute nel Motu Proprio “Summorum Pontificum” che facilitano l'utilizzo del Missale Romanum del 1962. Innanzitutto voglio esprimere la mia gratitudine al Romano Pontefice Benedetto XVI per tutto ciò che ha fatto in favore dei fedeli legati all' "usus antiquior" della liturgia. A mio avviso, il merito principale del Motu Proprio è l'aver stimolato la riconciliazione tra i cattolici, sgretolando finalmente quella sorta di “cortina di ferro liturgica” che ha fatto molto soffrire tanti fedeli che per anni si sono sentiti spesso condannati all'ostracismo. Fino a poco tempo fa, coloro che esprimevano pubblicamente le proprie simpatie per la Messa tridentina rischiavano di essere considerati dei fanatici estremisti. Oggi non è più così. Certo, rimangono ancora alcune sacche di resistenza, ma ormai è impossibile per i denigratori della Messa antica, fermare il fiume in piena. Quasi ogni giorno su blog e forum cattolici di tutto il mondo, si leggono notizie di nuove celebrazioni secondo l'antica forma liturgica. Alcune comunità tradizionali sono state regolarizzate dalla Santa Sede, altre che erano già in regola hanno ripristinato l'uso del vecchio “Missale Romanum”, i seminari “Ecclesia Dei” sono sempre più affollati, nelle librerie sono molto richiesti i messalini dei fedeli... insomma, il Motu Proprio è stato davvero benefico per la Chiesa. Approfitto dell'occasione per ringraziare tutti coloro che in passato hanno pregato e sofferto affinché un giorno venisse liberalizzata la Messa di San Pio V.
I Francescani dell'Immacolata accolti nella diocesi di Leiria - Fatima

(14 settembre 2008) - Mons. Antonio Marto, vescovo di Leiria - Fatima, ha accolto canonicamente nella sua diocesi i Frati Francescani dell'Immacolata (Congregatio Fratrum Immaculatæ), ordine fondato nel 1970 da Padre Stefano Maria Manelli e da Padre Gabriele Maria Pellettieri. Continua così la forte espansione di questo ordine religioso che in pochi decenni è giunto a contare oltre 300 membri dei quali circa un centinaio di sacerdoti, sparsi nei cinque continenti. Dopo la promulgazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum”, hanno cominciato a celebrare frequentemente il Santo Sacrificio secondo la forma antica del rito romano (che i giornalisti simpaticamente chiamano “Messa in latino”). Credo che questa scelta liturgica li porterà ad attrarre un numero ancora più elevato di vocazioni religiose.
Beatificazione dei genitori di Santa Teresa di Lisieux

(12 settembre 2008) - Il prossimo 19 ottobre, a Lisieux (Francia), verranno beatificati Louis Martin e Zelie Marie Guerin, genitori di Santa Teresa del Bambino Gesù, l'eroica carmelitana morta all'età di 24 anni tra atroci sofferenze sopportate con cristiana rassegnazione. La sua celebre autobiografia “Storia di un'anima” è uno dei libri più stampati dopo la Bibbia. Il papà e la mamma di Santa Teresina sono stati davvero esemplari nel loro difficile compito di genitori. I coniugi Martin ebbero nove figli, ma quattro di essi volarono in Cielo in tenera età. Rimasero cinque figlie. Le prime quattro (tra le quali Santa Teresina) entrarono in monastero. Il padre ormai vedovo da molti anni era assistito da Céline, l'ultima figlia rimasta nel secolo. Un giorno anche Céline gli confidò il desiderio di consacrarsi al Signore nel carmelo di Lisieux. Louis Martin invece di opporsi, scoppiò in lacrime e chiese alla figlia di accompagnarlo in chiesa poiché voleva ringraziare Gesù Cristo per aver preso tutte le sue figlie come spose. Solo un uomo giunto ad un grado eroico di santità avrebbe potuto avere una reazione del genere.
Buone notizie dall'Istituto del Buon Pastore

(10 settembre 2008) - L'IBP è una società di vita apostolica di Diritto Pontificio fondata nel settembre 2006 da cinque ex membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X. La Santa Sede ha garantito loro il diritto di utilizzare i libri liturgici preconciliari. Ad oggi conta 18 preti e una trentina di seminaristi divisi tra il seminario di filosofia di Courtalain (Francia) e quello di teologia di Roma. Il prossimo 11 ottobre a Bordeaux quattro diaconi dell'IBP verranno ordinati sacerdoti, portando così il numero dei preti a 22. Molto probabilmente la prossima primavera ci saranno altre due ordinazioni sacerdotali. Inoltre è in fase embrionale la creazione del ramo femminile di vita attiva, attualmente composto da quattro postulanti. Osservando tutti questi dati e facendo le debite proporzioni, risulta evidente che l'Istituto del Buon Pastore è uno degli istituti più fiorenti. Basti pensare che conta più seminaristi di molti seminari diocesani; e tutto ciò in soli due anni. Complimenti all'abbé Philippe Laguérie (superiore generale dell'IBP) e ai suoi confratelli per gli incoraggianti risultati raggiunti, nonostante tutte le avversità che stanno affrontando.
L'Opus Dei pensa alla Messa tradizionale

(08 settembre 2008) - Il prelato dell'Opus Dei sta valutando la possibilità di introdurre la Messa tridentina nelle chiese curate dall'Opera. A tal fine, vari sacerdoti stanno imparando a celebrarla. Se fosse confermata sarebbe un'ottima notizia. L'Opus Dei conta tra i suoi membri diverse centinaia di preti i quali potrebbero contribuire a diffondere in maniera più capillare la forma antica della liturgia romana. E' interessante ricordare che fu lo stesso San Josemaría Escrivá, il fondatore dell'Opera, a dire che bisognava conservare i vecchi messali, poiché un giorno sarebbe tornata la Messa di San Pio V.
Convegno sul zelantissimo Cardinale Giuseppe Siri

(06 settembre 2008) - A Genova il 12 settembre prossimo, alle ore 16 presso la sala Quadrivium, situata in Largo XII Ottobre 14, si svolgerà un convegno sul Cardinale Siri. Illustre il parterre dei partecipanti: Mons. Mauro Piacenza, Mons. Antonio Livi, Padre Uwe Michael Lang e Mons. Giacomo Barabino. Il convegno proseguirà il giorno seguente alle ore 9, presso la Facoltà di scienze politiche in via Balbi 5 (aula Mazzini – terzo piano). Tra i relatori ci sarà anche il prof. Roberto De Mattei. In serata chiuderanno il convegno le relazioni di Mons. Luigi Negri e del Cardinale Angelo Bagnasco. L'eroico Cardinale Siri fu uno dei vescovi più zelanti del XX secolo. Durante il suo governo episcopale, vigilò attentamente sulla purezza della Dottrina Cattolica insegnata nel seminario diocesano, il quale non solo non subì una flessione del numero delle vocazioni, ma attirò molti seminaristi dalle diocesi francesi. Gran parte del clero genovese non smise di utilizzare l'abito talare, seguendo in ciò le direttive pastorali del dotto Arcivescovo del capoluogo ligure. Dopo la riforma liturgica, le chiese diocesane non subirono profonde modifiche e i fedeli continuarono a ricevere l'Eucaristia inginocchiati alle balaustre con il piattino sotto il mento. Al compimento dei 75 anni di età, il Cardinale Siri presentò le proprie dimissioni dalla guida della diocesi di Genova in ossequio alle prescrizioni contenute nel Codice di Diritto Canonico, tuttavia Papa Giovanni Paolo II volle lasciarlo al timone della diocesi per altri sei anni.
Ritorna la Messa gregoriana a Vicenza

(05 settembre 2008) - Ieri una delegazione di fedeli legati alla forma antica della liturgia romana è stata ricevuta in udienza da Mons. Cesare Nosiglia, vescovo della diocesi di Vicenza. Il colloquio ha avuto un esito positivo. Tutte le prime domeniche del mese, a partire dal prossimo 5 ottobre, alle ore 16, verrà celebrata una Messa tridentina nella chiesa di San Rocco, in Contrà Mure San Rocco 26, nel centro storico di Vicenza. Dopo Natale, la Messa gregoriana sarà celebrata tutte le domeniche e feste di precetto.
I coniugi Falletti di Barolo

(04 settembre 2008) - Oggi ricorre il 170° anniversario della morte del Servo di Dio Carlo Tancredi Falletti (1782-1838), marchese di Barolo. Nonostante fosse un semplice fedele laico, fondò con l'ausilio della moglie l'ordine religioso delle “Figlie di Sant'Anna” dedite alla cura dei figli degli operai. Sua moglie, Giulia Colbert, donna profondamente cristiana, si dedicava con ardore alla redenzione delle carcerate e fondò l'ordine religioso delle “Sorelle Penitenti di Santa Maria Maddalena” composto in parte da ex detenute. Il Santo Sacrificio della Messa era la fonte dalla quale attingevano la forza necessaria per perseverare nel loro apostolato. Per entrambi i coniugi Tancredi Falletti è in corso a Roma il processo di beatificazione.
Alcune considerazioni del Cardinale Giuseppe Siri sulla Sacra Liturgia

(04 settembre 2008) - [Brani tratti dalla lettera pastorale del 2 febbraio 1964] - Cari Confratelli, Diletti Figli! [...] la Chiesa ha voluto richiamare al mondo una verità tanto elementare quanto trascurata: il primo atto al quale sono tenuti gli uomini, come singoli e nella loro vita associata, è quello di rendere nell’intimo del cuore per la sincerità, nella pubblica espressione per la giustizia verso il Creatore, quel culto che Gli è dovuto come a dispositore di ogni cosa, salvatore ed eterno amore. Il culto solenne e pubblico a Dio sta prima del progresso, prima di ogni piacere e prima di ogni altro dovere sociale. Tutte le proporzioni si alterano nella vita individuale e sociale, quando questa legge non viene osservata ed il disordine, la insoddisfazione, la noia, la tristezza, la stessa disperazione si impossessano degli uomini e fanno impazzire gli stessi fatti della loro storia. Molti troveranno in questo la vera spiegazione del loro stato arido ed oscuro, pervaso di ombre e di inutili dolori. [...] la Liturgia è il primo strumento ordinario per la salvezza delle anime. Non vi sembri strano: il Santo Sacrificio, i Santi Sacramenti, la più grande preghiera, la erogazione della parola di Dio più autentica fanno parte della Divina Liturgia. Non solo, ma essa, col suo continuo dialogo con Dio, colla Vergine Madre nostra e coi Santi, ricostruisce sempre la famiglia di Dio, quella che resta al disopra delle nere vicissitudini umane. Colla Divina Liturgia, specialmente se capita e seguita, si insegna, si santifica, si eleva tutto.
Un'intera famiglia abbandona il mondo e abbraccia la vita religiosa

(03 settembre 2008) - E' accaduto davvero alla famiglia Maffei. Dapprima le figlie (una laureata e l'altra laureanda) hanno lasciato il mondo e si sono ritirate in un monastero di clausura delle Suore Clarisse, per trascorrere il resto della loro vita in penitenze e preghiere, sfuggendo dalle distrazioni e dai numerosi pericoli per l'anima presenti nel secolo, e unendosi più intensamente al loro divino Sposo nell'attesa di poterlo amare senza fine dopo la morte. Già questo, coi tempi che corrono, sembra un avvenimento clamoroso. Ma il colpo di scena è avvenuto qualche anno dopo. Con le dovute dispense ecclesiastiche anche i genitori hanno abbracciato la vita religiosa. Lui (Padre Massimiliano Maria Maffei) ora è un sacerdote dei Francescani dell'Immacolata. Lei è entrata tra le Clarisse, ma non nello stesso monastero delle figlie. Speriamo che un giorno possano riunirsi tutti insieme ai piedi della Beata Vergine Maria, nella Patria celeste, dove potranno lodare Dio in eterno.
Processo di beatificazione per cinque sovrane

(03 settembre 2008) - Sono in corso i processi di beatificazione di cinque sovrane, si tratta delle Serve di Dio Isabella la Cattolica regina di Castiglia, Maria Clotilde di Borbone regina di Sardegna, Maria Cristina di Savoia regina delle Due Sicilie, Elena di Savoia regina d'Italia, Zita di Borbone imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria. A Dio piacendo verranno un giorno innalzate agli onori degli altari. Intanto lo scorso 3 luglio, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha approvato un miracolo del Beato Nuno Alvares Pereira, Contestabile del Portogalllo, che verrà così prossimamente canonizzato. Questo coraggioso generale portoghese, divenuto vedovo, abbracciò la vita religiosa nel convento dei carmelitani di Lisbona dove visse gli ultimi anni di vita in maniera edificante tra penitenze e preghiere.
Messa tradizionale a due passi da Cassino

(02 settembre 2008) - Su un colle nei pressi di Casalucense, frazione di Sant'Elia Fiumerapido in provincia di Frosinone, ma diocesi di Montecassino, si erge il grazioso santuario della “Madonna delle Indulgenze” custodito dai Frati Francescani dell'Immacolata, religiosi che si ispirano a San Massimiliano Maria Kolbe e a San Pio da Pietrelcina. Ogni giorno viene celebrata la Messa in latino secondo il “Missale Romanum” del 1962. Orari delle Messe: 7 (feriali), 8,30 (festivi). E' possibile approfittare della presenza di alcuni sacerdoti disponibili per le confessioni, nelle quali i Francescani dell'Immacolata sono molto apprezzati dai fedeli.
Cresce l'apostolato della Fraternità Sacerdotale San Pietro

(01 settembre 2008) - La recente erezione nella diocesi di Roma di una parrocchia personale legata alla forma extraordinaria della liturgia è stato il più eclatante dei nuovi apostolati che vari vescovi del mondo hanno affidato alla Fraternità Sacerdotale San Pietro negli ultimi mesi. Da marzo ad oggi, solo negli Stati Uniti d'America si sono aggiunte altre nove chiese nelle quali la FSSP ha ricevuto l'incarico di celebrare il Santo Sacrificio della Messa. L'elevato numero di ordinazioni sacerdotali consentirà in futuro un ulteriore sviluppo. Intanto è cominciata la costruzione della cappella del seminario “Nostra Signora di Guadalupe” situato a Denton nel Nebraska. Dal progetto si evince che si tratta di una chiesa non solo bella, ma anche molto ampia. C'è grande attesa per il pellegrinaggio del 18 e 19 ottobre prossimi a Roma della Fraternità Sacerdotale San Pietro, per celebrare il ventesimo anniversario della fondazione avvenuta nel 1988 in seguito al Motu Proprio “Ecclesia Dei adflicta” del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II. Per l'occasione, sono attesi migliaia di pellegrini provenienti da vari Paesi del mondo. La Fraternità San Pietro è l'istituto legato alla forma extraordinaria della liturgia romana con il numero maggiore di membri. Attualmente sono 208 preti e 139 seminaristi. Mediamente ogni anno ricevono l'ordinazione sacerdotale circa una dozzina di seminaristi.
Beatificazione per don Francesco Bonifacio, vittima delle foibe

(31 agosto 2008) - A Trieste, nella cattedrale di San Giusto il 4 ottobre prossimo verrà beatificato il Servo di Dio don Francesco Bonifacio ucciso “in odium fidei” nel 1946 dai miliziani comunisti jugoslavi del Maresciallo Tito. Nessuno potrà mai pregare sulla tomba del futuro Beato, infatti dopo esser stato brutalmente assassinato, il suo corpo è stato gettato in una delle numerose foibe dell'Istria e non è mai stato ritrovato. Certamente don Francesco non è morto odiando i suoi carnefici, altrimenti non sarebbe stato un santo. Come tutti i martiri avrà sperato nella loro conversione. Speriamo che anche gli attuali seguaci di quella inumana ideologia possano convertirsi al cattolicesimo, dedicando il resto della loro vita nel dare gloria a Dio.
Il successo mediatico di Mother Angelica

(30 agosto 2008) - I mezzi di comunicazione di massa, possono essere dei potenti strumenti di evangelizzazione. A dimostrarlo è l'esperienza mediatica di Madre Angelica (al secolo Rita Antoniette Rizzo) che ha fondato EWTN (Eternal Word Television Network). E' dal 1981 che i programmi televisivi di questa emittente statunitense riscuotono un enorme successo tra il pubblico. Sono numerose le testimonianze di persone che si sono convertite grazie alle trasmissioni di EWTN, la quale si sostiene esclusivamente attraverso donazioni; la pubblicità non è ammessa. Mother Angelica appartiene all'ordine religioso delle Clarisse dell'Adorazione Perpetua. Dopo la Promulgazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum” il capitolo del monastero in cui dimora, ha deciso a maggioranza schiacciante (39 suore su 46) di assistere quotidianamente alla Messa tridentina.
Il ritorno dell'abito talare

(29 agosto 2008) - Quando vedo un prete con l'abito talare rimango molto edificato, sia perché mi ravviva il ricordo di sacerdoti esemplari come Don Bosco, Don Giuseppe Tomaselli, Don Dolindo Ruotolo e tanti altri, sia perché mi colpisce il coraggio dimostrato. Sì, parlo di coraggio, poiché immagino non sia facile andare controcorrente senza vergognarsi di apparire in pubblico vestito da sacerdote cattolico anche a costo di essere etichettato da taluni progressisti come "un prete all'antica" e cose di questo genere. E' encomiabile la grande considerazione che il Cardinale Giuseppe Siri aveva per l'abito talare e che riusciva a trasmettere ai preti della sua diocesi, i quali continuarono in gran numero ad indossare il tradizionale abito ecclesiastico anche quando ormai, in altre diocesi, era poco utilizzato. Il Codice di Diritto Canonico impone ai sacerdoti secolari l'utilizzo della talare (anche se ammette l'uso di un altro abito secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale del proprio Paese). Tuttavia, osservando la realtà dei fatti, ho temuto che la talare potesse scomparire quasi del tutto, rimanendo relegata solo a rare occasioni particolari. Negli ultimi tempi sto avendo l'impressione che lentamente stia cambiando la tendenza. Innanzitutto noto con grande interesse il forte aumento delle ordinazioni sacerdotali degli istituti di vita apostolica che celebrano il Santo Sacrificio della Messa nella forma antica della Liturgia Latina (in genere utilizzano il tradizionale abito ecclesiastico). Inoltre qua e là incomincio a vedere qualche giovane prete diocesano indossare la talare. Certo sono ancora pochi (almeno in Italia), ma è un segnale che qualcosa sta cambiando. E poi non dimentichiamoci che ci sono diocesi (soprattutto nell'Europa dell'est) dove la talare non è mai caduta in disuso. Tutto ciò mi fa pensare che tra qualche decennio sarà molto più frequente vedere per le strade e specialmente nelle nostre chiese i preti vestiti con l'abito talare.
Accordo tra i Figli del Santissimo Redentore e la FSSP

(28 agosto 2008) - A partire da quest'anno scolastico i seminaristi del costituendo ordine religioso dei Figli del Santissimo Redentore (gli ex Redentoristi Transalpini) studieranno nel seminario americano della Fraternità Sacerdotale San Pietro situato a Denton nel Nebraska. Fino allo scorso anno studiavano in uno dei seminari della Fraternità San Pio X, ma in seguito al riavvicinamento con la Santa Sede è avvenuto il distacco dal seminario lefebvriano.
Termina l'apostolato dell'Istituto del Buon Pastore in Brasile

(27 agosto 2008) - L'IBP ha chiuso la propria casa di formazione in Brasile. A comunicarlo è stato l'abbé Roch Perrel, il quale non ha rivelato le motivazioni che hanno causato questo sofferto provvedimento, ma si è limitato a precisare che la decisione non è stata causata da manovre moderniste. E' senza dubbio una notizia negativa per i fedeli legati all'antica liturgia. Speriamo almeno che l'interesse raccolto dall'Istituto del Buon Pastore tra numerosi giovani brasiliani in ricerca vocazionale non vada disperso.
Settimio Manelli, un esemplare padre di famiglia

(27 agosto 2008) - Il Vicariato di Roma ha emanato un editto con l'intento di raccogliere materiale e testimonianze utili all'apertura del processo di beatificazione del Servo di Dio Settimio Manelli (1886-1978), papà di Padre Stefano Maria Manelli, il fondatore dell'ordine dei Frati Francescani dell'Immacolata. Dopo aver combattuto la Prima Guerra Mondiale, Settimio Manelli intraprese la professione di insegnante. Nel 1924 divenne figlio spirituale di Padre Pio, il quale in seguito lo definì “un cristiano tutto d'un pezzo”. Nel 1926 si sposò con Licia Gualandris, autentica donna cristiana dalla quale ebbe 21 figli. Ciò a taluni potrebbe sembrare frutto d'incoscienza, ma i figli sono dei doni di Dio, inoltre uno degli scopi del matrimonio è di popolare il paradiso di abitanti. Del resto Padre Pio faceva rigare dritto i suoi penitenti, e coloro che profanavano il matrimonio utilizzando pratiche vietate dal diritto naturale, venivano giustamente ammoniti. Settimio Manelli morì cristianamente nel 1978, lasciando numerosi scritti spirituali.
Ricordi della prima Messa tridentina

(01 agosto 2008) - Nel gennaio del 2002, ho assistito per la prima volta in vita mia alla “Messa in latino” secondo l'antico "Missale Romanum" detto di San Pio V (celebrata da un sacerdote in piena comunione con il Romano Pontefice). Nella mia regione non ve n'erano, quindi ho preso il treno e sono andato a Rimini. Giunto in chiesa in anticipo non ho trovato molte persone. Mi aspettavo che anche durante la Messa, la chiesa (di medie dimensioni) sarebbe rimasta semideserta, con la sola presenza di qualche nostalgico vecchietto. Ed invece a poco a poco la chiesa si è riempita e molti sono rimasti in piedi. Secondo un mio calcolo approssimativo c'erano circa duecento fedeli, tra i quali tantissimi giovani. Quasi tutte le donne avevano un velo sul capo ed erano vestite con abiti non immorali. Sono rimasto colpito dai giovani, i quali avevano un contegno ed una pietà inusuali. Mi sono meravigliato nel vedere così tanti ragazzi disciplinati e devoti tutti assieme. Cominciata la Messa, ho notato con stupore che quasi tutti i fedeli recitavano in maniera naturale le preghiere in latino a loro spettanti, pronunciando le parole con chiarezza. Quante volte abbiamo visto in chiesa i bambini parlare, ridere, sbadigliare o giocare col foglietto della Messa? Dovevate vedere invece i bambini tradizionalisti! Erano quasi tutti situati ai primi banchi, con le manine giunte seguivano attentamente il rito, e con mio grande stupore recitavano anche loro le preghiere in latino! Per gran parte della Messa il sacerdote era rivolto "versus Deum" e non "verso il popolo" come generalmente si usa nella liturgia postconciliare. Questo è uno degli aspetti più criticati dai detrattori dell'antico messale. A me invece non è dispiaciuto affatto vedere il prete rivolto verso Dio. A un certo punto per il particolare clima che si era creato e vedendo i fedeli inginocchiati che invocavano il beato Michele Arcangelo e altri Santi ... mi son venuti i brividi, quasi fosse stata imminente l'ora del Giudizio. Ho sentito in maniera forte la sensazione di trovarmi alla presenza di un rito sacro e non di una semplice riunione conviviale. Anche i due chierichetti mi hanno impressionato per la precisione dei loro movimenti; nel vecchio "Missale Romanum" i chierichetti hanno un ruolo più attivo rispetto al Messale promulgato dopo il Concilio. Alla consacrazione ho pensato che in quegli istanti si stava rinnovando in maniera incruenta il Santo Sacrificio del Redentore, causata anche dalle mie colpe. Il momento della comunione è stato uno dei più belli: che edificazione vedere i fedeli in ginocchio, ricevere il corpo di Cristo direttamente sulla lingua mentre un chierichetto teneva il piattino sotto il mento dei comunicandi per evitare che qualche frammento potesse cadere per terra ed essere calpestato. Il canto finale è stato talmente ben eseguito che mi è rimasto impresso nella mente. Terminato il sacro rito, molti fedeli sono rimasti in chiesa alcuni minuti per fare il "ringraziamento dopo la comunione". La Messa è durata circa tre quarti d'ora ...avrei voluto gustare a lungo quei momenti. In chiesa si respirava un'atmosfera veramente cattolica. In seguito ho avuto l'occasione di assistere altre volte alla Messa tridentina in altre chiese dove viene celebrata in piena comunione con la Santa Sede. Anche lì ho trovato un ambiente sano, ma i tradizionalisti incontrati a Rimini sono i fedeli laici più devoti che abbia mai visto. A scanso di equivoci, ci tengo a precisare che apprezzo molto anche il "Messale Romano" promulgato da Papa Paolo VI, entrato in vigore la prima domenica d'Avvento del 1969. Purtroppo però, la forma ordinaria della liturgia viene spesso offuscata da vari tipi di abusi liturgici. Forse qualcuno, leggendo la parola “tradizionalisti” si sarà scandalizzato, quasi fosse un'eresia. Eppure San Pio X nella Lettera Apostolica “Notre charge apostolique” rivolta all'episcopato francese definì i tradizionalisti “i veri amici del popolo".
L'anima di Mons. Lefebvre

(29 luglio 2008) - Se penso a Mons. Marcel Lefebvre mi viene quasi voglia di piangere. Quando Papa Pio XII lo inviò a Dakar (Senegal), si dimostrò un vescovo davvero zelante riuscendo in pochi anni ad incrementare notevolmente il numero dei cattolici. Tornato in Europa partecipò al Concilio Vaticano II dando un valido contributo e sottoscrivendo tutti i documenti approvati. Purtroppo però, qualche anno dopo cominciò ad avere atteggiamenti non costruttivi che lo portarono nel 1976 alla sospensione “a divinis” e nel 1988 alla scomunica. Spero comunque che la sua anima si sia salvata, infatti credo sia sbagliato pensare che si sia certamente dannata. A parte il fatto che solo Dio conosceva il vero stato della sua coscienza, la mia speranza è rivolta soprattutto alla promessa di Gesù fatta a Santa Margherita Maria Alacoque. Infatti, ritengo probabile che Mons. Lefebvre sia da seminarista che da giovane sacerdote abbia fatto varie volte la pia pratica dei primi nove venerdì del mese. Tra coloro che hanno praticato piamente questa devozione, ci sono state conversioni in punto di morte persino di acerrimi nemici della Religione (tra i quali qualche efferato assassino della Rivoluzione francese). Se si sono convertiti costoro, perché non si sarebbe potuto convertire un vescovo che ha fatto tanto bene quando era missionario in Africa? Comunque per quanto riguarda Mons. Lefebvre quel che fatto è fatto, il tempo del suo pellegrinaggio terreno è scaduto, ormai ha ricevuto la sentenza eterna. Ora la mia attenzione è rivolta ai suoi seguaci. Spero che possano tornare presto in piena comunione con il Romano Pontefice. Per accelerare i tempi del loro rientro nella Chiesa, oltre alla preghiera è auspicabile che i fedeli la smettano momentaneamente di partecipare alle Messe celebrate dai preti lefebvriani. Credo infatti che se tutti i fedeli laici disertassero le loro chiese, Mons. Bernard Fellay (il superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X) sarebbe costretto a riappacificarsi in fretta con la Santa Sede. Inoltre, consiglio di non leggere i siti internet dei lefebvriani per non farsi influenzare dalle loro tesi. Spero che saranno in tanti ad essere generosi nel sostenere la Fraternità San Pio X quando sarà riaccolta nella Chiesa Cattolica. Il numero dei fedeli e dei seminaristi potrebbe aumentare in breve tempo in maniera esponenziale, rendendo necessaria la costruzione di nuove chiese e seminari.
Convegno sul Motu Proprio “Summorum Pontificum”

(27 luglio 2008) - Il movimento cattolico “Giovani e Tradizione”, sotto la direzione del domenicano Padre Vincenzo Nuara, organizza a Roma dal 16 al 18 settembre una tre giorni di convegni e dibattiti sul Motu Proprio “Summorum Pontificum”. Illustre il parterre dei relatori: Mons. Camille Perl, Don Nicola Bux, Don Joseph Kramer, Padre Massimiliano Zangheratti, Padre Michael Lang, Prof. Roberto De Mattei ed altri ancora. La quota di iscrizione è di 50 euro.
Nuovo monastero per le “Benedictines of Mary, Queen of Apostles”

(26 luglio 2008) - Nel 2006, Mons. Robert W. Finn vescovo di Kansas City (U.S.A.), ha accolto nella propria diocesi, le Benedettine di Maria Regina degli Apostoli, ordine religioso legato alla Messa tridentina, che ha tra gli scopi principali, la santificazione del clero mediante la preghiera. Grazie all'afflusso di nuove vocazioni, la giovane comunità è in espansione e sta progettando di costruire un nuovo ampio monastero.
Attesa per l'erezione canonica dei Filii Sanctissimi Redemptoris (ex Redendoristi Transalpini)

(25 luglio 2008) - Dopo che la Santa Sede ha revocato le censure ecclesiastiche nelle quali erano incorsi i “Redentoristi Transalpini”, ora si attende che la comunità venga eretta canonicamente. In accordo con il Vaticano, si è deciso il cambio del nome dei “Redentoristi Transalpini” in “Figli del Santissimo Redentore”. Intanto Padre Michael Sim (il superiore dell'ordine) ha assicurato che il Santo Sacrificio della Messa verrà celebrato secondo la forma antica della liturgia romana anche nelle future missioni popolari. Per sapere qualcosa in più sugli ex “Redentoristi Transalpini” ti rimando all'articolo dello scorso 3 luglio.
Giovanni Paolo II, il Papa della cordialità

(25 luglio 2008) - La cordialità nel trattare col prossimo, è una delle qualità che contraddistingue il buon cristiano. Giovanni Paolo II, è stato un uomo ricchissimo di questa qualità. Era davvero edificante vederlo trattare con persone comuni, con semplicità e cordialità, senza nessun'ombra di alterigia e di arroganza. Questo suo stile riusciva a trasfonderlo anche nei suoi scritti, specialmente nei documenti del Magistero Pontificio. Inoltre possedeva quella sana dose di senso dell'umorismo, che rendeva ancor più piacevole la sua persona. A volte non riesco a trattenere il sorriso quando penso a quelle immagini televisive che lo riprendono mentre sta parlando al microfono ad un gruppo di fedeli (se non erro polacchi). Ad un certo punto si vede un piccolo bimbo che cammina a gattoni, vicino al Papa, il quale con la coda dell'occhio si accorge che "qualcosa" si sta muovendo vicino a lui, volta la testa e vede il simpatico bimbo. Invece di scuotere la testa mostrando commiserazione per la "svista" dei genitori del piccolo, lo prende in braccio divertito dell'accaduto. Questo è solo un piccolo esempio della sua semplicità. Non bisogna stupirsi nel vedere un Papa "giocare" con i bambini. Del resto è stato lo stesso Gesù ad affermare che se non diventeremo come i bambini, non entreremo nel regno dei cieli. Purtroppo mi dispiace constatare che Giovanni Paolo II non sempre è stato ascoltato dal popolo cattolico. Su temi che riguardano la fede e la morale, in molti hanno disobbedito ai suoi insegnamenti, basti pensare ai numerosissimi cattolici favorevoli a pratiche immorali come l'aborto, il divorzio e la fornicazione. Per non parlare poi degli abusi compiuti in campo liturgico che hanno creato sconcerto in molti fedeli. Tali abusi sono stati condannati dal documento vaticano "Redemptionis sacramentum" redatto dalla Congregazione per il Culto Divino in collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede, ed approvato da Giovanni Paolo II nel 2004. Spero che tutti coloro che ricordano con affetto il pontificato di Karol Wojtyla, aderiscano ai suoi insegnamenti riguardo la fede e la morale.
Pensieri sull'Eucaristia e l'apostolato

(24 luglio 2008) - [Alcuni brevi pensieri sull'Eucaristia e l'apostolato di Padre Lorenzo Sales (1892-1972), celebre missionario in Africa] - In questi tempi in cui è necessaria l'azione cattolica, e conviene con tante opere portarci al popolo che si allontana sempre più da Dio, il Signore suscita più viva la divozione al SS. Sacramento. E' un errore dei "modernisti" il dire che i tempi moderni esigono opere esterne e non tante preghiere; vita attiva e non contemplativa; che bisogna operare, lavorare, uscire dalla sacrestia, quasi che fosse tempo perduto quello impiegato a pregare! Essi, i "modernisti" lascerebbero anche il Breviario! [...] Non basta lavorare, bisogna pregare, riparare. Voi, miei cari, fondatevi nella continua presenza di Gesù Sacramentato in voi e nel santo Tabernacolo. Quanta forza e quanta consolazione ne ritrarrete in Missione, nelle vostre difficoltà e pene! [...] Ricordatevi di S. Francesco Saverio che, dopo aver faticato tutto il giorno, passava la notte davanti a Gesù Sacramentato; e, spossato, si addormentava poi là, proprio supra pectus Domini!
La "Fraternità di Cristo Sacerdote e Santa Maria Regina" passa alla Messa tridentina

(23 luglio 2008) - In seguito alla promulgazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum", con il quale il Romano Pontefice Benedetto XVI ha ampliato la facoltà dell'utilizzo del "Missale Romanum" del 1962 per la celebrazione del Santo Sacrificio della Messa, la "Fraternidad de Cristo Sacerdote y Santa María Reina" fondata da Padre Manuel Folgar Otero nel 1999, con sede nei pressi di Pontevedra, in Galizia (nord-ovest della Spagna), ha preso contatti con la Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" al fine di adottare il rito tridentino come rito ufficiale della comunità.
Eremiti della Beata Vergine del Soccorso

(22 luglio 2008) - Immerso in un bosco di castagni nei pressi di Minucciano (provincia di Lucca) sorge l'eremo della Beata Vergine del Soccorso, nel quale vive una piccola comunità di eremiti di stretta osservanza. La levata avviene nel cuore della notte; il resto della giornata trascorre tra preghiera, meditazione, lettura spirituale e lavoro manuale nei campi. La Santa Messa è celebrata con grande riverenza e devozione. Solo chi ama Dio ardentemente può sopportare uno stile di vita così austero. Gli eremiti sono disponibili ad accogliere persone desiderose di trascorrere qualche giorno immerse nel silenzio, nella meditazione e nella preghiera.
Per contatti:
Eremo della Beata Vergine del Soccorso
55034 Minucciano (LU)
I veri amici del popolo

(21 luglio 2008) - Qualche volta su questo blog ho utilizzato il termine “tradizionalista”. Purtroppo l'utilizzo di questo vocabolo suscita spesso delle accese discussioni. Se c'è qualcuno che usa impropriamente il termine “tradizionalista”, non penso che ciò costituisca un buon motivo per delegittimarne qualsiasi uso. Io non ho nessuno scrupolo nell'utilizzarlo, infatti da cattolico, sono tenuto ad aderire al Magistero Pontificio, e San Pio X nella Lettera Apostolica “Notre charge apostolique” rivolta all'episcopato francese affermò che “i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti”. Dunque se il Vicario di Cristo dice che i tradizionalisti sono “i veri amici del popolo”, per quale motivo non dovrei utilizzare tale termine? Roma locuta, causa finita. Roma ha parlato, la questione è finita.
La Fraternità della Divina Misericordia abbandona l'antico convento di Pietrarubbia

(19 luglio 2008) - La “Fraternitas Divinæ Misericordiæ”, è una giovane comunità fondata da Don Claudio Crescimanno, caratterizzata dalla fedeltà al Magistero Pontificio e dal forte attaccamento alla Messa tradizionale. Degno di nota è l'utilizzo assiduo dell'abito talare che suscita l'ammirazione dei buoni fedeli e l'avversione dei nemici della Chiesa. Spero che perseverino nell'uso del classico abito ecclesiastico, senza farsi intimorire dal rispetto umano. Grande impegno è rivolto all'orientamento vocazionale per ragazzi tra i 16 e i 25 anni. Nella liturgia delle ore utilizzano il latino e l'intramontabile canto gregoriano che è il canto tipico della Chiesa. Recentemente la Fraternità ha lasciato l'antico convento di Pietrarubbia ed è alla ricerca di una nuova casa. Pertanto per contattare la comunità è preferibile servirsi della posta elettronica: fraternitadivinamisericordia@gmail.com
Un dono del Cardinale Siri, la Comunità di San Martino

(19 luglio 2008) - Il zelantissimo Cardinale Giuseppe Siri (Arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987) curava con grande abnegazione il seminario diocesano e vigilava attentamente sulla purezza della Dottrina Cattolica ivi insegnata. A Genova non solo non vi fu una flessione del numero delle vocazioni, ma addirittura vennero attratti numerosi seminaristi dalle diocesi francesi, i quali nel 1976 si riunirono sotto la guida dell'abbé Jean-François Guérin nella “Communauté Saint Martin”. Nel 2000 è stata eretta dalla Santa Sede ad “Associazione clericale di Diritto Pontificio” ed attualmente conta circa una settantina di sacerdoti e una trentina di seminaristi. Pur essendo preti secolari vivono riuniti in piccole comunità. Sono molto apprezzati per la fedeltà al Magistero, per il decoro con cui celebrano la Messa e per l'utilizzo dell'abito talare.
Un anticlericale sul treno

(17 luglio 2008) - Questo dialogo è inventato, ma verosimile. Serve a far riflettere sul tipico modo di ragionare di certi anticlericali...
Un signore è intento a leggere un quotidiano marxista, a un certo punto chiude il giornale per prendere un oggetto dalla valigetta e si accorge che il passeggero seduto di fronte a lui sta leggendo un piccolo libretto tascabile, di cui riesce a vedere chiaramente il titolo "Abbasso i preti", ma non l'autore. Quindi credendo di avre di fronte un "compagno", comincia a scambiare due parole. Dopo i convenevoli, si comincia a parlare di religione...
- Certo che i preti son proprio dei malfattori...
- A volte si sente dire che qualche prete ha commesso qualcosa di poco edificante, ma non mi sembra corretto generalizzare.
- No, no, non generalizzo ...sono tutti imbroglioni!
- E che? Forse li conosci tutti?
- Dico che sono imbroglioni perché insegnano ai fedeli che Dio esiste davvero.
- In ciò non vedo nessun imbroglio.
- Compagno che dici?! Ti sei messo dalla parte dei preti?!
- Guarda che non sono un "compagno".
- Non dirmi che sei un camerata?!
- Non sono né fascista e né comunista. Sono un cattolico.
- Sei cattolico e ti leggi "Abbasso i preti"?
- Questo libretto è stato scritto da un zelante sacerdote salesiano, Don Giuseppe Tomaselli, per riflettere sull'odio di molti anticlericali nei confronti dei preti.
- Potevi dirlo subito che eri un bigotto!
- I bigotti sono quei fedeli che ripongono tutta la propria religiosità in atti esterni. Spero di non essere un bigotto...
- Vabbè, allora digli al tuo padrone vestito di bianco di farsi i fatti suoi e di non intromettersi nella politica.
- Guarda che il Papa non fa politica.
- Ah no? Ma li leggi i giornali? Non sai che il Papa parla spesso contro contro l'aborto, il divorzio, il matrimonio omosessuale ed altri diritti civili? Si faccia gli affari suoi e ci lasci stare in pace!
- Quando la politica si occupa di questioni morali come quelle che hai citato, la Chiesa ha il diritto e il dovere di intervenire affinché non venga calpestata la legge di Dio.
- Svegliatevi! Lo sapete che non esiste più lo Stato Pontificio? Adesso c'è la laicità dello Stato. La Chiesa non deve immischiarsi.
- Ti ho già detto, che su questioni che riguardano la morale, la Chiesa ha il diritto di intervenire. Per esempio in molti Stati è legale abortire. Il Papa ha il diritto e il dovere di dire che l'aborto è la soppressione di un essere umano e non deve essere legalizzato.
- Voi cattolici avete detto la vostra opinione su aborto e divorzio? Adesso basta. Le leggi sono state promulgate, ai referendum siete stati sconfitti, ora dovete rassegnarvi. La democrazia è così, la maggioranza vince e tutti devono obbedire alle leggi promulgate.
- No, se le leggi umane sono immorali, c'è il dovere dell'obiezione di coscienza. Per esempio, lo sai che la gran parte dei ginecologi e delle ostetriche si rifiutano in coscienza di praticare gli aborti?
- Purtroppo in questo caso specifico la legge lo consente, ma se non l'avesse consentito, avrebbero dovuto obbedire.
- Lex injusta non est lex. La legge ingiusta non è legge. Dunque in casi del genere bisogna obbedire alla legge di Dio anziché a quella degli uomini.
- Questo è fanatismo! I preti ti hanno fatto il lavaggio del cervello! A parlare con te perdo solo tempo ...continuo a leggere il giornale...
- Ho solo espresso le mie convinzioni...
- Sei peggio di un prete, non mi seccare più!
La Passione di Gesù Cristo

(15 luglio 2008) - Col passare dei mesi aumenta sempre di più il numero dei fedeli desiderosi di assistere per la prima volta alla Messa tridentina. Alcuni però, commettono l'errore di parteciparvi senza nessuna preparazione, in questo modo rimangono delusi e non vi ritornano più. Il problema non è il latino, ma la disposizione del cuore.
A mio avviso la forma antica del rito romano è una liturgia particolarmente adatta ai fedeli con un'intensa vita spirituale. Coloro che non sanno che cos'è la Messa (la sua essenza sacrificale) o non sanno fare orazione mentale (soprattutto sulla Passione di Cristo) difficilmente potranno apprezzare questa meravigliosa forma liturgica, la quale purtroppo viene considerata da alcune persone come “incomprensibile” e “noiosa”.
Il sacerdote recita la preghiera di consacrazione a bassa voce, pertanto i fedeli non riescono a sentire questa preghiera che rappresenta il cuore della Messa. In questi momenti di apparente silenzio, è opportuno meditare sulla Passione e Morte di Gesù Cristo causata dai peccati di ognuno di noi. La Messa è la rinnovazione in maniera incruenta del Santo Sacrificio della Croce.
Meditando sulla Passione di Cristo, ci si accende di amore per il Divino Redentore, che ha tanto sofferto per espiare al posto nostro, la giusta pena da noi meritata con i nostri peccati. Sant'Alfonso Maria de Liguori scrisse varie meditazioni su questo argomento. Qualche mese fa è stato edito dalla casa editrice Fede & Cultura, un grazioso libretto intitolato “Meditazioni sulla Passione di Gesù Cristo”, che raccoglie in italiano corrente numerose meditazioni di S. Alfonso. E' possibile acquistarlo ordinandolo in qualsiasi libreria al prezzo di 6 euro.
Aumenta l'interesse dei Frati Francescani dell'Immacolata per la Messa tridentina

(14 luglio 2008) - L'ordine dei Francescani dell'Immacolata sin dalle origini ha beneficiato di un discreto afflusso di vocazioni religiose che lo ha portato ad avere in pochi decenni oltre 300 religiosi dei quali circa un centinaio di sacerdoti. Tuttavia c'è la possibilità che in futuro le cose possano andare ancora meglio. Infatti dopo la promulgazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum”, alcuni frati hanno cominciato a celebrare spesso il Santo Sacrificio secondo la forma antica del rito romano (che i giornalisti simpaticamente chiamano “Messa in latino”). Cosa centra con le vocazioni? Lo spiego subito. I fatti parlano chiaro; altri ordini religiosi legati alla Messa tridentina hanno avuto talmente tante vocazioni da esaurire rapidamente le celle a disposizione per accogliere nuovi aspiranti. I Francescani dell'Immacolata gestiscono numerosi conventi e non hanno problemi di spazio. Quindi se decidessero di passare in blocco alla forma extra ordinaria, potrebbero incrementare notevolmente il numero degli aspiranti.
Apostolato della Fraternità San Giovanni

(13 luglio 2008) - Dopo essere stata soppressa nel 2004, la Society of Saint John (Fraternità di San Giovanni) è rinata come Società di Vita Apostolica nella diocesi di Ciudad del Este (Paraguay), guidata da Mons. Rogelio Livieres, il quale ha affidato alla suddetta Fraternità, l'apostolato tra gli indios Guaranì, nel territorio delle antiche missioni dei gesuiti. La Fraternità di San Giovanni è presente anche a Roma dove celebra la Messa tridentina presso la Basilica di San Nicola in Carcere ogni domenica alle ore 9,15 e nei giorni feriali alle 12,15.
Brasile, finalmente una chiesa per l'Istituto del Buon Pastore

(12 luglio 2008) - Grazie all'intervento di Mons. Tomé Ferreira da Silva (vescovo ausiliare di São Paulo), l'Istituto del Buon Pastore ha ottenuto la possibilità celebrare ogni domenica la Messa tridentina nella bella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, capace di ospitare circa 250 fedeli. Fino a qualche settimana fa, la Messa veniva celebrata nella cappella della casa brasiliana dell'IBP, ormai troppo piccola per poter fronteggiare la forte affluenza dei fedeli desiderosi di assistere al Santo Sacrificio nella forma antica del rito romano.
Eletto il nuovo superiore generale dei Servi Jesu et Mariæ

(09 luglio 2008) - In seguito alla morte avvenuta alcuni mesi fa dell'ex gesuita Padre Andreas Hönisch, fondatore e superiore generale dei Servi di Gesù e Maria, il capitolo generale dell'ordine ha eletto Padre Anton Bentlage SJM nuovo superiore generale. I Servi Jesu et Mariæ sono molto legati al “Missale Romanum” detto di San Pio V, tuttavia sogliono utilizzare anche il Novus Ordo Missæ, ovviamente in “stile tridentino”. Contano attualmente all'incirca una cinquantina di membri dei quali una trentina sono sacerdoti. Il loro apostolato è focalizzato nella cura pastorale degli scouts. Tra le altre attività svolte occupano un posto di rilievo la propaganda contro l'aborto, l'apostolato stampa e gli esercizi spirituali secondo il metodo di Sant'Ignazio di Loyola al quale sono molto devoti.
Due nuovi preti per l'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote

(07 luglio 2008) - Giovedì scorso a Firenze, nella meravigliosa chiesa dei Santi Michele e Gaetano, Mons. Raymond Leo Burke ha conferito l'ordinazione sacerdotale a due seminaristi dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, società di vita apostolica eretta canonicamente nel 1990 e che oggi rappresenta uno degli istituti più fiorenti tra quelli legati alla forma straordinaria della liturgia romana. Attualmente conta 47 sacerdoti ed oltre 60 seminaristi. Solo nel 2007 i nuovi seminaristi sono stati 15. Si tratta di numeri eclatanti, soprattutto se paragonati con quelli di molte diocesi, le quali pur potendo contare su centinaia di migliaia di fedeli, hanno solamente una decina di seminaristi. Superiore generale dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote è Mons. Gilles Wach, originario della Francia, ma formatosi nel seminario di Genova ai tempi del zelantissimo Cardinale Giuseppe Siri, il quale accolse numerosi seminaristi francesi e offrì loro una solida formazione dottrinale. Nel 2001 è sorto anche il ramo femminile dell'istituto, le Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote.
Riaccolti nella piena comunione ecclesiale i Redentoristi Transalpini

(03 luglio 2008) - La Santa Sede ha revocato tutte le censure ecclesiastiche nelle quali erano incorsi i Redentoristi Transalpini. Nel 1988 Padre Michael Sim, dopo essere stato escluso dalla Congregazione del Santissimo Redentore (l'ordine religioso di Sant'Alfonso Maria de Liguori), decise di fondare i Redentoristi Transalpini, una congregazione di redentoristi tradizionalisti in stretta amicizia con la Fraternità Sacerdotale San Pio X di Mons. Marcel Lefebvre. Ho appreso con grande gioia la notizia della riconciliazione con il Romano Pontefice. Adesso non rimane che attendere l'erezione canonica di questo ordine religioso che attualmente conta circa una ventina di membri.
Pio XII e la crociata contro le mode indecenti

(29 giugno 2008) - La Madonna a Fatima aveva preannunciato che sarebbero giunte mode che avrebbero molto offeso Gesù Cristo. Ciò si è effettivamente avverato. Oggi, molte donne (non solo loro) vanno in giro svestite in maniera indecente. Purtroppo, anche molte cattoliche praticanti si sono lasciate influenzare dalle mode immorali. Addirittura alcune fedeli si permettono di utilizzare abiti scandalosi persino in chiesa. Non si chiede che le donne vadano vestite con abiti medioevali o con il burqa afghano. E' lecito ed opportuno utilizzare indumenti moderni, purché non siano "provocanti". Molte persone si domandano che cosa ci sia di male nel vestirsi in modo spudorato. La risposta è semplice: si commette scandalo (cioè si induce il prossimo a commettere peccato). Tutto ciò che è peccato fare materialmente (uccidere, rubare, fornicare, commettere adulterio, ecc.) è peccato anche desiderare. Le mode spudorate inducono il prossimo (come minimo) a dilettarsi deliberatamente in pensieri turpi. Nel 1953 il grande Pontefice Pio XII (di gloriosa ed immortale memoria) nell'allocuzione "Una gioia" benedisse ed incoraggiò le giovani di Azione Cattolica a "combattere" la "crociata della purezza" contro le mode indecenti. Ovviamente le "armi" da utilizzare in questo tipo di "battaglie" sono il buon esempio, i buoni consigli, la preghiera, e cose di questo genere. Diceva il Santo Giobbe: "militia est vita hominis super terram" (Iob 7,1). E' vero, la vita degli uomini sulla terra è una continua battaglia. Continuiamo dunque a combattere la "crociata della purezza" ed anche se non riuscissimo ad ottenere la sconfitta delle mode immorali almeno avremo dato gloria a Dio nel combattere questa buona battaglia.
Mons. Athanasius Schneider e l'Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce

(27 giugno 2008) - Nei mesi scorsi hanno suscitato molto interesse le prese di posizione di Mons. Athanasius Schneider O.R.C., vescovo ausiliare di Karaganda (Kazakistan) in difesa della riverenza dovuta al Santissimo Sacramento. Quando nel 2006 è stato consacrato vescovo, ho pensato che sarebbe stato un degno successore degli Apostoli. Non lo conoscevo di persona, ma conoscevo molto bene i suoi confratelli, i Canonici Regolari della Santa Croce. Sono religiosi che celebrano il Santo Sacrificio in maniera esemplare. Purtroppo da alcuni anni ho perso i contatti con loro. In passato utilizzavano il Novus Ordo Missæ in “stile tridentino”, non escludo che dopo il Motu Proprio “Summorum Pontificum” siano passati in massa al rito gregoriano. L'ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce venne fondato nel 1131 a Coimbra (Portogallo). Alcuni dei suoi appartenenti più illustri furono San Teutonio e Sant'Antonio di Padova (che in seguito passò tra i francescani). Nel XIX secolo venne ingiustamente soppresso da un governo portoghese che perseguiva una politica anticlericale, ma nel 1979 la Santa Sede lo ha ricostituito per consentire ad alcuni membri dell'Opus Angelorum di donarsi completamente a Dio. Nel 1992 la Congregazione della Dottrina della Fede emanò un decreto per disciplinare alcuni aspetti della vita dell'Opus Angelorum, dedita alla diffusione della devozione ai Santi Angeli secondo gli insegnamenti dell'austriaca Gabriele Bitterlich. L'Opus Angelorum si adeguò a queste norme e ancora oggi opera in vari Stati del mondo in obbedienza alle autorità ecclesiastiche.
Il “Novus Ordo Missæ” in stile tridentino

(23 giugno 2008) - Tra il 2002 e il 2003 ho assistito circa un centinaio di volte alla Santa Messa celebrata col “Novus Ordo Missæ” in stile tridentino, cioè sacerdote rivolto “versus Deum”, canone romano, canti gregoriani, preghiere in latino (almeno il canone), comunione in ginocchio, piattino sotto il mento ...in pratica le principali differenze con la Messa tridentina si limitavano alle preghiere dell'offertorio e all'assenza del salmo 42 e dell'ultimo Vangelo. Ho apprezzato tantissimo questo modo di celebrare la Messa, tuttavia per vari motivi non mi è stato più possibile prendervi parte. Devo constatare che sono davvero pochi i sacerdoti che celebrano nello “stile tridentino” sopra descritto. Comunque grazie a Papa Benedetto XVI che ha ampliato la facoltà di utilizzare il “Missale Romanum” di San Pio V, credo che per la celebrazione del Santo Sacrificio, non ci sia più bisogno di imitare la Messa tridentina visto che si può celebrarla senza richiedere il permesso al vescovo diocesano. A mio avviso la forma antica del rito romano è una liturgia adatta ai fedeli con un'intensa vita spirituale. Coloro che non sanno che cos'è la Messa (la sua essenza sacrificale) o non sanno fare orazione mentale (soprattutto sulla Passione di Cristo) difficilmente potranno apprezzare questa meravigliosa forma liturgica, la quale purtroppo viene considerata da molti come “incomprensibile” e “noiosa”.
Anche a Brindisi comunione in ginocchio alla Messa del Papa

(16 giugno 2008) - Come nel giorno della festa del Corpus Domini, anche ieri i fedeli hanno ricevuto inginocchiati la comunione dalle mani del Sommo Pontefice. Questo gesto di riverenza non è passato inosservato non solo tra i giornalisti. Mi ha fatto piacere sentire in serata, durante la Messa vespertina, il sacerdote parlare compiaciuto di un possibile ritorno alla comunione in ginocchio come ai tempi in cui lui era bambino. Inoltre dopo aver parlato della secolare prassi di ricevere l'Ostia consacrata direttamente in bocca, ha criticato le mani sporche con cui molti fedeli si comunicano.
Gesto di zelo per il decoro della casa del Signore

(29 maggio 2008) - Spesso per abbellire le chiese non è necessario spendere cifre enormi e non c'è bisogno nemmeno di essere esperti di arte sacra; basta un po' di buon gusto. E' ciò che è successo nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Mercato Vecchio (Pietrarubbia), che Mons. Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino - Montefeltro ha affidato alla Fraternità della Divina Misericordia (comunità guidata da Don Claudio Crescimanno). In passato, sulla parete alle spalle dell'altare vi era una grande croce formata da due sbarre incrociate e “abbellita” da quattro tubi al neon. Oltre ad essere artisticamente poco espressiva, la forte luce emessa poteva dare fastidio agli occhi dei fedeli. Fortunatamente la Fraternità della Divina Misericordia, poco tempo dopo aver ricevuto in affidamento codesta chiesa, ha sostituito la croce al neon con un grande crocifisso di legno che ispira devozione. E' bastata questa sostituzione per cambiare il volto della chiesa. Speriamo che possa essere di buon esempio per altri.
Oasis de Jesus Sacerdote, nasce il ramo maschile

(28 maggio 2008) - Oltre al florido ramo femminile, ora l'Oasis de Jesus Sacerdote può contare anche sul ramo maschile. Il primo novizio è Padre Ricardo Isaguirre. L'Oasis de Jesus Sacerdote è un monastero tradizionalista fondato da Padre Pedro Muñoz ad Argentona, in Catalogna (Spagna). In passato il monastero era legato alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, ma dal 29 giugno 2007, la Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" ha regolarizzato la sua posizione canonica.
L'Istituto del Buon Pastore si rafforza in Brasile

(27 maggio 2008) - Lo scorso febbraio, l'abbé Philippe Laguérie (superiore generale dell'IBP), ha inviato nella Repubblica Federale del Brasile l'abbé Roch Perrel con l'incarico di dirigere la casa di formazione situata nella città di São Paulo, nella quale i preseminaristi ricevono una prima formazione spirituale in attesa di essere ammessi nel seminario di Courtalain (Francia). Inoltre, alla fine di aprile, è giunto in Brasile per completare la sua formazione in vista dell'ordinazione sacerdotale, il diacono Vincent Baumann, che può fornire un valido aiuto all'abbé Perrel specialmente nella direzione della corale. Infatti l'abbé Baumann è un esperto di canto gregoriano che è il canto tipico della Chiesa latina. Tutto ciò consente all'IBP un rafforzamento della sua azione in questo grande Paese del Sud America che dal 2006 (anno di fondazione dell'IBP) ad oggi è stato una fucina di vocazioni per l'Istituto. Intanto dal 5 al 10 maggio la comunità della casa di formazione, si è recata nel Minas Gerais, dove tra l'altro ha potuto ammirare le bellissime chiese in stile barocco brasiliano.
Nuove ordinazioni sacerdotali per la FSSP

(26 maggio 2008) - Venerdì prossimo, festa del Sacro Cuore di Gesù, il canale televisivo satellitare EWTN trasmetterà in diretta dalla Cattedrale di Lincoln nel Nebraska, l'ordinazione sacerdotale di quattro seminaristi della Fraternità Sacerdotale San Pietro. Ad imporre le mani sugli ordinandi sarà il Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il Cardinale Dario Castrillon Hoyos.
Il concilio di Trento non è roba da museo

(25 maggio 2008) - [In occasione dell'odierna solennità del Corpus Domini, riporto alcuni passaggi dell'omelia pronunciata dal domenicano Padre Tomas Tyn il 1° giugno 1986] - La festa di oggi, Cristo presente in mezzo al suo popolo Cari fratelli in Cristo Gesù Signore e Salvatore nostro, abbiamo già cantato l'inno composto dal grande san Tommaso d'Aquino [...] scusate le mie insistenze, ma voi mi capite perché siete buoni cristiani e quindi sapete come è importante non solo avere la fede, ma saperla anche difendere, [...] Vedete miei cari, l'insegnamento del concilio di Trento. Si dice oggi: il concilio di Trento, ormai è cosa da museo. No, cari fratelli, un buon cristiano non può pensare così. [...] noi, assistendo alla santa Messa, siamo davanti alla realtà di Cristo Crocifisso! È questo il senso della santa Messa. E poi, non è solo sacrificio, ma è anche comunione, comunione perché questo sacramento è istituito per il nutrimento dell'anima, quel nutrimento in cui non è il nutrimento ad essere assimilato dall'uomo, ma al contrario, è l'uomo ad essere assimilato al nutrimento, come dice Gesù a sant'Agostino. Vedete miei cari, nutriamoci di Gesù! Cerchiamo veramente di accedere a questo grande sacramento nel quale Christum sumimus. Cristo stesso diventa nostro cibo, proprio perché nutriti di Cristo possiamo giungere a quello che è il significato di questo grande simbolo, di questa grande realtà sacramentale, cioè il pane vivo ed eterno del cielo, in cui Dio sarà tutto in tutti e in cui noi vedremo il Cristo Signore, non più come ora, sotto le specie del pane e del vino, ma lo vedremo come Egli è, revelata facie, nella gloria del Padre e così sia.
L'Istituto San Filippo Neri acquista la chiesa di Sant'Afra

(22 maggio 2008) - Fondato nel 2003 da Don Gerald Goesche ed approvato dalla Santa Sede nel 2004, l'Istituto San Filippo Neri è una piccola comunità di preti e seminaristi legati alla forma extraordinaria della liturgia. Questa novella società di vita apostolica ha recentemente acquistato a Berlino la chiesa di Sant'Afra. Pur non facendo parte della Confederazione dell'Oratorio, la spiritualità oratoriana filippina è una delle caratteristiche principali dell'Istituto San Filippo Neri. Grande attenzione è rivolta alla musica sacra. Chi lo desidera, può ascoltare il "Gloria" tratto dalla "Missa Papæ Marcelli" di Palestrina eseguita nella chiesa di Sant'Afra. Clicca qui.
Benedizione della casa delle Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote

(20 maggio 2008) - Lo scorso 1° maggio, Sua Eminenza il Cardinale Ennio Antonelli, ha benedetto la casa delle Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote (ramo femminile dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote) situata nell'arcidiocesi di Firenze. Immerso nel verde, l'edificio è in un luogo ideale per una comunità religiosa, tuttavia a causa dell'elevato numero di vocazioni, presto potrebbe esaurire le celle a disposizione per le nuove postulanti, rendendo quindi necessaria l'apertura di una nuova casa.
Circa la Fraternità Sacerdotale San Pio X

(14 maggio 2008) - Alcune mie prese di posizione sulla FSSPX, pubblicate su altri siti, hanno suscitato qualche dissapore. Pertanto ritengo opportuno fare la seguente precisazione.
Diliges proximum tuum tamquam teipsum (Marcus 12,31). Questo precetto è universale. Siamo tenuti ad amare il prossimo, chiunque esso sia; quindi anche se è un membro della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata da Mons. Marcel Lefebvre (vescovo scomunicato nel 1988 per aver ordinato quattro vescovi contro la volontà del Papa). Chi ama il prossimo, desidera innanzitutto il suo bene spirituale; pertanto il vero cristiano desidera che la FSSPX ritorni in piena comunione con il Sommo Pontefice e prega affinché ciò avvenga il più presto possibile. Penso che se i preti della Fraternità San Pio X fossero in piena comunione con la Santa Sede farebbero tantissimo bene alle anime poiché hanno molte buone qualità, tra le quali lo “spirito combattente”, ma se non si riappacificano con la Sede Apostolica, il loro apostolato è inutile. Se ho consigliato di non partecipare alle Messe celebrate dai preti lefebvriani, il mio intento non era di fare uno sgarbo, ma di accelerare i tempi del loro rientro nella Chiesa. Credo infatti che se tutti i fedeli laici disertassero le loro chiese, Mons. Bernard Fellay (il superiore generale della FSSPX) sarebbe costretto a riappacificarsi in fretta con Roma. Inoltre, consiglio di non leggere i siti internet dei lefebvriani per non correre il rischio di farsi influenzare dalle loro tesi. Spero che saranno in tanti ad essere generosi nel sostenere la Fraternità San Pio X quando sarà riaccolta nella Chiesa Cattolica. Il numero dei fedeli e dei seminaristi potrebbe aumentare in breve tempo in maniera esponenziale, rendendo necessaria la costruzione di nuove chiese e seminari.
La Santa Croce di Riaumont

(30 aprile 2008) - Nel 1991, la Santa Sede ha approvato le costituzioni della “Sainte-Croix de Riaumont”, ordine religioso legato alla Messa tridentina, composto da oblati benedettini dediti all'apostolato tra i giovani mediante la pedagogia scout. Il loro monastero sorge all'interno di una sorta di “villaggio scout” situato sulle verdeggianti colline di Riaumont, nel dipartimento di Pas-de-Calais (nord della Francia), che comprende una scuola e varie strutture utilizzate dai giovani. Attualmente è in corso la costruzione di una grande chiesa in stile romanico. Nei periodi delle vacanze scolastiche, vengono organizzati dei campi scout ai quali partecipano moltissimi ragazzi. Gli scouts di Riaumont sono rinomati per la loro solida preparazione religiosa e per la disciplina.
Riedificata la balaustra nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio

(24 aprile 2008) - I Frati Francescani dell'Immacolata hanno riedificato la balaustra tra il presbiterio e la navata del Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Frigento, in provincia di Avellino. La maggior parte dei fedeli che partecipano alla Messa in questo Santuario irpino, scelgono di ricevere la comunione inginocchiati alla balaustra. Inoltre viene sempre utilizzato il piattino sotto il mento dei comunicandi, onde evitare che qualche frammento possa cadere per terra ed essere calpestato.
Ampliamento del monastero di Sainte-Marie de la Garde

(23 aprile 2008) - Dal bollettino trimestrale “Les amis du monastere” dello scorso marzo, si apprende che è in fase di progettazione, l'ampliamento del monastero benedettino di Sainte-Marie de la Garde situato a Saint-Pierre-de-Clairac (Francia). A lavori ultimati, le celle disponibili saranno una quarantina, circa il triplo rispetto al numero attuale. Il monastero di Sainte-Marie de la Garde è stato fondato nel 2002 da otto monaci provenienti dal monastero di Le Barroux, che era divenuto ormai “sovraffollato” a causa dell'elevato numero di nuove vocazioni. I benedettini di Le Barroux sono divenuti celebri per il loro forte attaccamento al canto gregoriano e alla Messa tridentina.
Suore Clarisse dell'Immacolata

(21 aprile 2008) - Quest'ordine religioso di stretta osservanza è stato approvato dalla Santa Sede nel maggio del 2002. In breve tempo, le Suore Clarisse dell'Immacolata sono cresciute di numero, ed ora, oltre al monastero di Aulla (diocesi di Massa Carrara – Pontremoli), hanno anche un monastero a Pastena (diocesi di Gaeta) e un altro a Creazzo (diocesi di Vicenza). Si rimane stupiti nel constatare che nonostante vivano rinchiuse nella clausura, riescono ad attrarre numerose vocazioni mediante la preghiera.
Genova, Messa tridentina nella splendida chiesa di San Carlo

(20 aprile 2008) - Nell'autunno del 2003 sono stato a Genova per una visita giornaliera. Ne ho approfittato per recarmi in pellegrinaggio nella Cattedrale di San Lorenzo, per poter pregare tra l'altro, sulla tomba del Cardinale Giuseppe Siri, zelantissimo Arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987. Ho voluto visitare anche la chiesa di San Carlo, in via Balbi 7, gestita dalla Fraternità della Santissima Vergine Maria (religiosi fedelissimi al Magistero Pontificio). Sono rimasto stupito dalla bellezza di questo tempio sacro, che considero uno dei più belli che abbia mai visitato personalmente. Nel presbiterio è presente solo l'antico altare “versus absidem” e le balaustre non solo sono ancora presenti, ma vengono ordinariamente utilizzate. La Santa Messa è celebrata con grande riverenza dai sacerdoti della suddetta Fraternità. Inoltre tutte le domeniche e feste di precetto, alle ore 11, la Messa è celebrata col “Missale Romanum” di San Pio V.
Sacerdote italiano in ritiro a Le Barroux

(17 aprile 2008) - Lo scorso mese di febbraio, Dom Paolo Maria Gionta, Priore del monastero benedettino di Novalesa (To), ha trascorso una settimana di ritiro nel celebre monastero di Le Barroux (Francia), per imparare a celebrare il Santo Sacrificio della Messa secondo la forma straordinaria del rito romano. Sono numerosi i sacerdoti che ogni anno si recano a Le Barroux per apprendere il rito tridentino.
Monastero di Nostra Signora di Clear Creek (Oklahoma)

Nel 1999 un gruppo di monaci benedettini provenienti dalla celebre abbazia di Notre Dame de Fontgombault (Francia), si sono trasferiti nella diocesi di Tulsa, in Oklahoma (Stati Uniti d'America), con l'intento di fondare un nuovo monastero. Per anni hanno vissuto in un fienile adattato a casa religiosa e finalmente nel gennaio 2008 si sono trasferiti nel nuovo monastero. In ossequio alla Regola di San Benedetto che prevede un'accogliente ospitalità per i pellegrini, sono state realizzate anche 8 celle per gli ospiti (uomini). Per fronteggiare il buon afflusso di nuovi postulanti, verranno costruite nuove ali intorno al chiostro. Inoltre è in cantiere la costruzione di una bella chiesa in stile romanico.
Don Nicola Bux ripristina l'altare “versus absidem”

Il rinomato teologo barese, Don Nicola Bux, ha ripristinato l'utilizzo in maniera esclusiva dell'antico altare “versus absidem”, della chiesa di San Giuseppe, nel borgo antico di Bari, della quale è il Rettore. Don Bux ha manifestato pubblicamente varie volte le sue simpatie per la forma antica del rito romano. Attualmente celebra la Messa utilizzando il “Novus Ordo Missæ” in maniera dignitosa. Orari delle Messe: 19 (feriali), 11 (festivi).
Il Card. Castrillón Hoyos annuncia la regolarizzazione di alcuni gruppi tradizionalisti

In un intervista rilasciata all'Osservatore Romano e pubblicata il 28 marzo 2008, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha affermato che dopo l'Oasis de Jesús Sacerdote (Spagna), sono in procinto di essere regolarizzati altri gruppi tradizionalisti presenti in Francia, Germania e Stati Uniti d'America.
Boom di seminaristi nella diocesi di St. Louis (U.S.A.)

L'arcivescovo di St. Louis, Mons. Raymond Leo Burke (uno dei vescovi più zelanti della Chiesa), ha deciso di espandere il seminario diocesano per fronteggiare il forte aumento del numero dei seminaristi. Mons. Burke è un estimatore del rito tridentino e dopo la promulgazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum” ha annunciato che ai suoi seminaristi sarebbe stato insegnato a celebrare la Messa non solo nella forma ordinaria, ma anche nella forma straordinaria.
Anche le suore di Madre Teresa alla “Messa in latino”

Negli Stati Uniti d'America, la superiora delle Missionarie della Carità (l'ordine religioso fondato da Madre Teresa di Calcutta), ha chiesto ai Canonici Regolari di St. John Cantius di Chicago (Illinois), di illustrare il rito tridentino alle superiore delle proprie case religiose statunitensi. L'incontro di formazione liturgica si è svolto il 12 marzo 2008.
Santuario di Cristo Re Sommo Sacerdote

E' stata restaurata una prestigiosa chiesa di Chicago in passato conosciuta col nome di St. Clara/St. Gelasius, che nel 1976 venne danneggiata da un violento incendio. Oggi rinominato in Shrine of Christ the King Sovereign Priest (Santuario di Cristo Re Sommo Sacerdote) è stato affidato dall'Arcivescovo di Chicago ai preti dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, uno dei più fiorenti istituti legati all'antico “Missale Romanum” di San Pio V.
Vocazioni colombiane per i Frati Minori Rinnovati

Ordine fondato nel 1971 da sei frati cappuccini desiderosi di vivere con radicalità la regola francescana, i Frati Minori Rinnovati sono oggi uno degli ordini religiosi più austeri della Chiesa Cattolica. Abiti rattoppati, niente denaro, cibo ottenuto per mezzo dell'elemosina, conventi ricavati in luoghi spartani ...è necessario un cuore generoso per sopportare uno stile di vita così umile e povero. Sono stati pochi i giovani italiani che nell'ultimo decennio hanno scelto di entrare nei Frati Minori Rinnovati, in compenso nelle tre missioni presenti in Colombia si è registrato un incremento di vocazioni di giovani disposti a seguire le orme del Serafico Padre San Francesco.
E' morto Dom Gérard Calvet O.S.B.

Giovedì 28 febbraio 2008 è morto all'età di 80 anni, Dom Gérard Calvet. Negli anni '70 fondò il monastero benedettino di Le Barroux nel sud-est della Francia, affermando di voler fare "l'esperienza della tradizione". Dom Gérard era legatissimo alla Messa tridentina e il suo monastero ha attratto sin dalle origini numerosi giovani desiderosi di vivere la regola benedettina. A causa del numero troppo elevato di vocazioni e del susseguente sovraffollamento del monastero, nel 2002 alcuni monaci di Le Barroux hanno fondato un nuovo monastero a Saint-Pierre-de-Clairac.
Rito tridentino anche tra i Francescani dell'Immacolata

I Frati Francescani dell'Immacolata (ordine religioso fondato nel 1970 da Padre Stefano Maria Manelli) sono tra i religiosi che in questi tempi zelano maggiormente il bene delle anime e la maggior gloria di Dio. Dopo la promulgazione del Motu Proprio del 7 luglio 2007, con il quale il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha ampliato la facoltà dell'utilizzo del "Missale Romanum" di San Pio V per la celebrazione del Santo Sacrificio della Messa, sono apparsi su "Il settimanale di Padre Pio" (una delle riviste edite dai frati) articoli di elogio e spiegazione del Motu Proprio e della Messa tridentina, scritti da Padre Francesco Maria Pompa (morto inaspettatamente il 24 gennaio 2008, all'età di 43 anni). Inoltre alcuni sacerdoti hanno cominciato a celebrare il rito antico. Addirittura nelle Marche, a Campocavallo (frazione di Osimo) la Messa tridentina viene celebrata tutti i giorni alle ore 7,30 (nei giorni festivi alle 16,15).
Campos (Brasile), continua la costruzione del seminario

Il 25 dicembre 2001, Papa Giovanni Paolo II ha riaccolto nella piena comunione ecclesiale i tradizionalisti di Campos, costituendo l'Amministrazione Apostolica San Giovanni Maria Vianney con a capo Mons. Licinio Rangel. Alla morte di quest'ultimo, il suo successore, Mons. Fernando Arêas Rifan ha iniziato la costruzione di un nuovo seminario, capace di ospitare un'ottantina di seminaristi legati alla Messa tridentina. Purtroppo a causa della mancanza di fondi sufficienti, i lavori sono proseguiti a rilento. Tuttavia sembra ormai in dirittura d'arrivo la prima fase dei lavori.
Ramo femminile per la FSSP

La Fraternità Sacerdotale San Pietro (Società di Vita Apostolica legata alla Messa tridentina) ha organizzato a Perpignan (Francia) da ottobre 2007 a giugno 2008 un periodo di discernimento vocazionale per ragazze. Lo scopo è di fondare un nuovo ordine religioso di vita attiva (non contemplativa). Se l'esperienza andrà a buon fine, le future suore saranno impiegate a sostegno delle attività parrocchiali della suddetta Fraternità. Attualmente sono sei le ragazze che sono impegnate nel discernimento vocazionale.
posta elettronica: cordialiter@gmail.com Cordialiter S. Alfonso Maria de Liguori Novena di Natale Cardinale Giuseppe Siri
Don Bosco
Santa Teresa di Lisieux
Messa tridentina